L'emergenza

Nuovo focolaio di dermatite bovina nel Sarrabus: oltre 20mila bovini da vaccinare Confermato un nuovo caso a San Vito. Proseguono controlli e abbattimenti nelle aziende coinvolte

Nuovo allarme nel Sarrabus per la diffusione della dermatite nodulare contagiosa dei bovini. Un nuovo focolaio della malattia è stato confermato a San Vito dai servizi veterinari della Asl di Cagliari e della Regione Sardegna.

Con quest’ultimo caso salgono a quattro i focolai ancora attivi nel territorio della Sardegna sud-orientale: uno a Ballao, due a Muravera e quello appena individuato a San Vito. Risultano invece estinti, dal 24 aprile scorso, un focolaio a Muravera e uno a Villaputzu.

Nel frattempo i veterinari della Asl di Cagliari stanno completando le operazioni di abbattimento dei bovini presenti nell’allevamento interessato dal contagio diagnosticato nei giorni scorsi nel Sarrabus. Parallelamente proseguono le visite cliniche negli allevamenti compresi nella zona di protezione sanitaria, estesa entro un raggio di 50 chilometri dalle aree colpite e sottoposta a restrizioni per la movimentazione dei bovini.

L’obiettivo è contenere la diffusione della malattia attraverso controlli capillari e una campagna vaccinale urgente. «Invitiamo tutti gli allevatori – fanno sapere dalla Asl di Cagliari – a facilitare le operazioni di raduno degli animali per certificare l’avvenuto controllo».

Durante le verifiche, il personale veterinario procederà anche con i richiami vaccinali e con la somministrazione del vaccino ai vitelli non ancora immunizzati.

Secondo quanto riferito dall’azienda sanitaria, nella sola area di competenza della Asl di Cagliari sono oltre 20mila i capi bovini che dovranno essere vaccinati nel più breve tempo possibile per evitare nuovi casi della malattia e scongiurare ulteriori abbattimenti negli allevamenti interessati.


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