
Carla Masala e il suo staff (foto Ufficio stampa Unica)
Invecchiare in buona salute significa preservare il più possibile non solo le capacità fisiche, ma anche quelle cognitive. In questo processo, i sistemi sensoriali possono offrire importanti informazioni sui cambiamenti legati all’età. Tra questi, olfatto e gusto sono al centro della ricerca della professoressa Carla Masala, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Cagliari.
Gli studi analizzano la capacità di percepire, riconoscere e distinguere gli odori, mettendola in relazione con età, stato di salute, alimentazione e funzioni cognitive. Con l’avanzare dell’età, infatti, la funzione olfattiva tende a ridursi e questo cambiamento può essere associato ad alterazioni di memoria, attenzione, linguaggio e capacità di orientamento e problem solving.
Per questo, l’olfatto è studiato come possibile indicatore precoce di alcuni cambiamenti cognitivi, anche in relazione a malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. L’obiettivo della ricerca è individuare possibili biomarcatori precoci del deterioramento cognitivo, utili a riconoscere eventuali condizioni di rischio prima della comparsa di manifestazioni cliniche più evidenti.
L’attività di ricerca considera inoltre il sistema gustativo e quello trigeminale, che interagiscono con l’olfatto nella percezione degli stimoli. Comprendere come queste funzioni cambiano con l’età può contribuire a una maggiore conoscenza dei meccanismi dell’invecchiamento e delle loro conseguenze sulla salute.
Un ulteriore filone, sviluppato dalla professoressa Masala in collaborazione con la dottoressa Antonella Rosa, riguarda il possibile ruolo di estratti naturali e oli essenziali nei processi legati all’invecchiamento. In particolare, vengono studiate le possibili interazioni tra stimolazione olfattiva, funzione cerebrale e capacità cognitive.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
