Il caso

Omicidio Mocci, ricorso dei fratelli Tunis contro l’ordinanza di custodia cautelare La difesa contesta contraddizioni e incongruenze nelle testimonianze raccolte dagli investigatori

Il tribunale di Cagliari

La difesa dei fratelli Gianmarco e Filippo Tunis chiederà l’annullamento o la modifica dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne ucciso con un colpo di pistola al petto la notte del 23 aprile scorso a Monserrato, nell’area metropolitana di Cagliari.

I due giovani, di 24 e 20 anni, sono stati arrestati insieme a Daniele Campus, 22 anni, con l’accusa di omicidio volontario aggravato in concorso e rapina. L’avvocato Riccardo Floris, che assiste i fratelli Tunis, ha depositato oggi l’istanza al Tribunale del Riesame.

Secondo il legale, il provvedimento presenterebbe elementi di contraddittorietà. «L’ordinanza è contraddittoria e di conseguenza manifestamente illogica», ha spiegato all’ANSA, sottolineando come, in un procedimento fondato prevalentemente su indizi, il controllo del Riesame sia necessario. La difesa evidenzia inoltre presunte incongruenze nelle testimonianze raccolte nel corso delle indagini.

Davanti ai giudici del Riesame arriverà anche la richiesta di annullamento del sequestro dei telefoni cellulari avanzata dagli avvocati Alberto Pani e Francesca Mannai, difensori del terzo arrestato.

Secondo la ricostruzione della Procura, i tre indagati, insieme a una quarta persona, avrebbero organizzato un incontro con la vittima e un suo amico a Monserrato con il pretesto di una compravendita di droga. Durante l’aggressione, finalizzata secondo l’accusa a una rapina, Leonardo Mocci sarebbe intervenuto per difendere l’amico e sarebbe stato colpito mortalmente al petto da un proiettile.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.