Cultura

Orgosolo investe sulla cultura: inaugurati tre nuovi musei grazie al PNRR Inaugurazione dei nuovi spazi museali Miradas, Sonos e Radichinas, realizzati nell'ambito del Progetto Borghi – Linea B

Una nuova stagione per la cultura e il turismo prende forma a Orgosolo con l’inaugurazione dei nuovi spazi museali Miradas, Sonos e Radichinas, realizzati nell’ambito del Progetto Borghi – Linea B del PNRR. L’iniziativa, sostenuta da un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, punta a trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo economico e sociale per il territorio.

La presentazione ufficiale si è svolta all’Auditorium comunale con un convegno dedicato ai risultati del progetto e alle prospettive del nuovo sistema museale. Dopo i saluti del direttore generale dell’Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura, Angelantonio Orlando, e del sindaco Pasquale Mereu, sono intervenuti la project manager Paola Locci, il direttore della narrativa di Miradas Vincenzo Cascone, la coordinatrice dell’area Interpretazione, Accessibilità e Condivisione del Museo Egizio di Torino Sara Menato e i professionisti che hanno curato la progettazione dei tre percorsi espositivi.

A seguire il taglio del nastro ha aperto ufficialmente al pubblico Miradas, Sonos e Radichinas, tre musei tra loro complementari che raccontano Orgosolo attraverso paesaggio, memoria, musica, tradizioni e identità. Le tre sedi sono collegate anche da un percorso virtuale dedicato ai celebri murales del paese, con audioguide online che accompagnano i visitatori alla scoperta delle opere e delle loro storie.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il carattere partecipativo dell’intervento, costruito con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, imprese e comunità locale. «Grazie a un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro tra interventi pubblici e iniziative imprenditoriali, Miradas lascia in eredità alla comunità spazi rigenerati, nuove imprese e una visione condivisa», ha sottolineato la project manager Paola Locci.

Tra gli elementi qualificanti del progetto figura la collaborazione con il Museo Egizio di Torino, che ha contribuito alla definizione del concept e della strategia del nuovo polo culturale. Un supporto scientifico che, secondo i promotori, rafforza le potenzialità di un sistema museale destinato a diventare un punto di riferimento per la comunità e un nuovo attrattore turistico.

Il sindaco Pasquale Mereu ha definito l’inaugurazione «un punto di partenza» per il futuro del paese. «Consegniamo alla comunità molto più di tre nuovi musei: consegniamo una visione che mette al centro la nostra identità e la capacità di raccontarla con strumenti contemporanei», ha affermato, sottolineando come la sfida sarà ora rendere questi spazi luoghi vivi, capaci di generare conoscenza, opportunità e sviluppo.

Con la conclusione del Progetto Borghi, Orgosolo consolida così il proprio ruolo di laboratorio di innovazione culturale, puntando su un sistema museale integrato che unisce tutela della memoria, valorizzazione del patrimonio e promozione del territorio, con l’obiettivo di trasformare la cultura in una leva permanente di crescita per la comunità.


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