
Il cinema sardo incontra la ricerca cinematografica internazionale a Oristano, dove il 23 e 24 agosto debutta Fuori Tempo, la nuova rassegna cinematografica organizzata dall’associazione culturale Heuristic. Due serate, con inizio alle 21, negli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni, dedicate a opere capaci di attraversare epoche, Paesi e linguaggi differenti.
A tenere insieme il programma è l’idea di un cinema che non segue necessariamente il ritmo ordinario del racconto, ma prova a mettere in discussione forme e convenzioni. La direzione artistica è affidata al regista Giuseppe Casu, autore di un percorso che intreccia cinema documentario, memoria, ricerca audiovisiva e attenzione per le comunità.
Il programma comprende otto opere realizzate nell’arco di oltre sessant’anni, dalla sperimentazione alla fantascienza, dalla commedia al cinema del reale. E dentro questo viaggio internazionale trova uno spazio importante anche la Sardegna, rappresentata da due cortometraggi: La notte di Cesare del sassarese Sergio Scavio e Vermi di Domenico Distilo, coproduzione italo-tedesca del 2025.
La prima serata, domenica 23 agosto, si aprirà con The Perfect Human di Jørgen Leth, cortometraggio danese del 1967 considerato una delle opere più influenti del cinema sperimentale. A seguire sarà proiettato quello che rappresenta il cuore della rassegna: Tardes de Soledad di Albert Serra, film prodotto tra Spagna, Francia e Portogallo e indicato dai Cahiers du Cinéma come miglior film del 2025.
Il film del regista catalano segue il torero peruviano Andrés Roca Rey dentro e intorno all’arena, tra preparazione, combattimento, spostamenti e lunghi momenti di attesa. Serra rinuncia a interviste e spiegazioni per costruire un’esperienza cinematografica basata sull’osservazione e sulla presenza fisica delle immagini. La proiezione oristanese rappresenta inoltre una rara occasione per vedere l’opera sul grande schermo.
La Sardegna protagonista nella seconda serata
La seconda giornata, lunedì 24 agosto, avrà invece una forte presenza sarda. Dopo La Jetée di Chris Marker, capolavoro francese del 1962 costruito quasi interamente attraverso fotografie fisse, arriverà “La notte di Cesare”, diretto dal regista sassarese Sergio Scavio.
Il cortometraggio racconta l’incontro tra un uomo anziano e solitario e il piccolo Kadim, affidatogli per una notte. Una storia che affronta con delicatezza temi come la diffidenza, la cura e la solitudine, mostrando come l’incontro tra due persone apparentemente lontane possa aprire uno spazio di comprensione reciproca.
Prodotto dal Cineclub Nuovo Aguaplano, La notte di Cesare è stato selezionato anche nella sezione Visioni Sarde della Cineteca di Bologna e ha ricevuto il premio “Diritto di parola” al Babel Film Festival.
Subito dopo sarà la volta di Moja Domovina di Miloš Radović, commedia nera ambientata nel contesto della dissoluzione jugoslava, e di “Vermi”, diretto da Domenico Distilo e realizzato tra Italia e Germania.
Il cortometraggio segue Rosi, una dodicenne costretta a occuparsi della madre e delle sorelle più piccole dopo l’abbandono del padre. Attraverso la sua storia, Distilo affronta temi come responsabilità, bullismo e violenza del mondo adulto, costruendo un racconto di formazione incentrato sulla capacità di resistere e andare avanti. Vermi ha conquistato nel 2025 il premio come miglior cortometraggio nella sezione Parental Experience del Giffoni Film Festival.
A completare la serata saranno The Fish and I dell’iraniano Babak Habibifar e Passionless Moments di Jane Campion e Gerard Lee.
Per Oristano, Fuori Tempo rappresenta così anche un’occasione per mettere in relazione il cinema prodotto o legato alla Sardegna con alcune delle esperienze più originali della cinematografia internazionale. Una scelta che valorizza gli autori dell’Isola senza rinchiuderli in un percorso esclusivamente regionale, inserendoli invece all’interno di un programma costruito sul confronto tra linguaggi e sensibilità differenti.
La rassegna è realizzata con il sostegno del Comune di Oristano e costituisce il secondo appuntamento della stagione culturale di Heuristic nel chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni. L’iniziativa si inserisce tra la quinta edizione del festival letterario Propagazioni, in programma dal 18 al 22 agosto, e la diciannovesima edizione di Miniere Sonore, festival dedicato alle musiche attuali, dal 25 al 29 agosto.
Per tutta la durata della stagione sarà inoltre visitabile la mostra Ci vedete davvero? dell’artista libanese Mazen Kerbaj, curata da Caroline Wehbe, con illustrazioni tratte dal libro Gaza in My Phone.
Le proiezioni di Fuori Tempo inizieranno alle 21, con ingresso gratuito dall’ingresso della Biblioteca comunale e Pinacoteca Carlo Contini, in via Sant’Antonio 25.
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