La sentenza

Pini di Buoncammino abbattuti, quattro assolti a Cagliari Il giudice ha stabilito che il taglio degli alberi realizzato nel 2020 non ha costituito reato. Decisive le valutazioni sulla sicurezza degli alberi

Il tribunale di Cagliari

Si è concluso con quattro assoluzioni il processo per l’abbattimento dei pini di Buoncammino, a Cagliari, avvenuto nel 2020. Il giudice del Tribunale penale di Cagliari Stefano Mutzu ha stabilito che il taglio degli alberi non ha configurato alcun reato, né per l’assenza dell’autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza né per il presunto deturpamento delle bellezze naturali.

La sentenza ha assolto, con formula piena, Paolo Malavasi, Salvatore Farci, Andrea Fenu e Giuseppe Ariete. I primi due erano stati coinvolti in qualità di responsabili del procedimento, il terzo come direttore dell’esecuzione del servizio relativo ai parchi comunali, mentre il quarto era stato chiamato in causa come rappresentante legale dell’impresa che aveva eseguito l’intervento.

Gli imputati erano stati accusati di aver fatto abbattere dieci pini lungo il viale Buoncammino, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza il preventivo nullaosta della Soprintendenza. La Procura aveva contestato anche l’alterazione di un bene naturale tutelato, ma il giudice ha escluso entrambe le ipotesi.

Nel corso del dibattimento, iniziato nel novembre 2023, è emerso che gli alberi erano stati sottoposti a verifiche da parte di esperti botanici. Le analisi avevano evidenziato una condizione di elevato rischio di cedimento, tanto da essere classificati con «massima propensione al cedimento». Per questo motivo il Comune aveva disposto l’abbattimento e previsto la sostituzione con nuovi pini della stessa specie.

L’intervento aveva però provocato forti proteste tra i cittadini e le associazioni ambientaliste. Il Gruppo di intervento giuridico aveva presentato un esposto che aveva dato origine alle indagini e si era costituito parte civile nel processo.

Nel 2020 erano intervenuti anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, che avevano fermato temporaneamente i lavori. Ora si attendono le motivazioni della sentenza per capire se la Procura valuterà un eventuale ricorso. La vicenda, che aveva suscitato un ampio dibattito pubblico, si è conclusa con la conferma che l’abbattimento degli alberi non ha rappresentato un illecito penale.


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