Il caso

Poligoni militari, autorizzate le esercitazioni in Sardegna fino a dicembre Il ministro della Difesa Crosetto supera il no del Comipa e conferma l’utilizzo di Teulada, Quirra-Perdasdefogu e Capo Frasca

Le esercitazioni militari nei poligoni della Sardegna proseguiranno anche nell’ultimo trimestre del 2026. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha autorizzato l’utilizzo delle aree militari a terra e a mare dal primo ottobre fino alla fine di dicembre, nonostante il parere contrario espresso il 30 giugno dal Comitato misto paritetico sulle servitù militari (Comipa).

Alla base del provvedimento c’è la necessità, secondo il ministero, di garantire l’addestramento delle Forze armate italiane. Le esercitazioni, si legge nella decisione, sono essenziali per l’assolvimento dei compiti della Difesa «sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale».

Il ministro sostiene inoltre che l’impiego dei poligoni sia stato «ampiamente circoscritto, nei modi e nei tempi, in aderenza alle richieste del territorio». Una posizione che non si discosta da quella assunta dai suoi predecessori.

Il Comipa aveva invece espresso contrarietà all’utilizzo di Quirra-Perdasdefogu, Capo Frasca e Teulada, lamentando una carenza di informazioni sulle attività effettivamente svolte, modifiche ai programmi non comunicate e chiedendo maggiore chiarezza sulle sperimentazioni condotte dalle industrie belliche all’interno delle aree militari.

Il decreto ministeriale ha però superato il parere negativo del comitato. Intanto, nei giorni scorsi, nel sud Sardegna sono state segnalate colonne di mezzi corazzati dirette verso Teulada. Le Capitanerie di porto hanno inoltre disposto limitazioni alla navigazione nelle zone interessate dalle esercitazioni, dove sono previsti movimenti di navi e lanci di missili nell’ambito della Joint Stars 26 e di altre attività addestrative.

Crosetto ha ribadito che «il mancato svolgimento delle attività addestrative» impedirebbe «il corretto approntamento dello strumento militare», compromettendo l’impiego operativo del personale «in condizioni di sicurezza».

Il riferimento alla riduzione dell’utilizzo delle aree potrebbe riguardare la Valutazione di incidenza ambientale relativa al poligono di Teulada, che ha previsto anche l’eliminazione di alcune zone di sbarco. Il provvedimento, tuttavia, è stato impugnato davanti al Tar.

Il ministro ha infine assicurato che la Difesa continuerà «al costante e continuo consolidamento e rafforzamento del sistema di relazioni tra le nostre istituzioni», con l’obiettivo di conciliare le esigenze militari con lo sviluppo economico e sociale del territorio.


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