
Veduta dall’alto del porto canale di Cagliari
Numeri in crescita e prospettive di sviluppo delineano un quadro positivo per il sistema portuale della Sardegna. La relazione annuale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, approvata dal Comitato di gestione insieme al bilancio consuntivo 2025, evidenzia un incremento complessivo dei traffici e un rafforzamento del ruolo strategico degli scali isolani.
Nel corso dell’anno sono state movimentate 43 milioni di tonnellate di merci, con un aumento del 3% rispetto al 2024. Particolarmente significativo il dato relativo ai container, con 286mila Teus e una crescita del 36% a livello regionale. Positivo anche il comparto passeggeri, che supera i 6 milioni e 430mila transiti, a cui si aggiungono circa 679mila crocieristi.
Sul fronte infrastrutturale, proseguono gli interventi in diversi scali. Nel porto di Cagliari avanzano i lavori del nuovo terminal Ro-Ro e le opere legate alla viabilità e alla logistica. Progressi anche a Oristano – Santa Giusta, con il centro servizi per il comparto agroalimentare, e a Porto Torres, dove si interviene sull’Antemurale di Ponente. Attività di manutenzione interessano inoltre gli altri porti del sistema.
Cresce anche l’occupazione, con un aumento del 17% negli ultimi due anni, mentre sul piano economico l’ente registra entrate in salita e un avanzo di amministrazione consistente, destinato a nuove opere.
«La programmazione si sta trasformando in risultati concreti», ha dichiarato il presidente Domenico Bagalà, sottolineando come infrastrutture, sostenibilità e innovazione rappresentino leve fondamentali per attrarre investimenti e sviluppare nuovi traffici a partire dal 2026.
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