Sanità

Pronto soccorso in crisi, Aou respinge accuse L’azienda chiarisce: disagi strutturali, non legati ai cantieri del Policlinico. Interventi necessari per sicurezza e qualità cure

Il policlinico di Monserrato

La pressione sui pronto soccorso del Sud Sardegna resta altissima, tra attese prolungate, ambulanze in coda e situazioni sempre più difficili da gestire. Ma l’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari respinge con decisione le critiche che collegano il peggioramento del servizio ai lavori in corso al Policlinico Duilio Casula.

Secondo i vertici dell’Aou, la crisi dell’emergenza-urgenza ha radici profonde e non può essere attribuita agli interventi di ristrutturazione avviati nei giorni scorsi. Si tratta, spiegano, di problemi strutturali che si trascinano da tempo e che richiedono soluzioni complesse e coordinate, ben oltre i cantieri attualmente in corso.

I lavori, sottolinea l’azienda, sono stati pianificati in quattro fasi proprio per limitare al massimo l’impatto sull’attività sanitaria e scongiurare riduzioni della capacità operativa. Anche la scelta del periodo non è casuale: l’avvio in primavera punta a evitare le fasi dell’anno più critiche per gli accessi, riducendo così i disagi per l’utenza.

L’obiettivo principale resta quello di garantire standard adeguati di sicurezza e qualità delle cure. Interventi di manutenzione e ammodernamento, infatti, sono considerati indispensabili in strutture che operano senza interruzioni, 24 ore su 24. Rinviarli significherebbe esporre pazienti e operatori a rischi maggiori.

In un contesto già fragile, dunque, la sfida è conciliare l’urgenza degli interventi con la necessità di assicurare continuità assistenziale, senza alimentare polemiche che rischiano di semplificare una realtà ben più complessa.


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