
(foto Sito Comune Quartu)
Con i dati che confermano una crescita degli arrivi turistici in Sardegna, aumenta anche la responsabilità di preservare un patrimonio naturale sempre più apprezzato. È la sfida che il Comune di Quartu Sant’Elena ha scelto di affrontare con una strategia che mette al centro la sostenibilità, la tutela dell’ambiente e una fruizione ordinata delle spiagge, senza rinunciare all’accoglienza.
I ventisei chilometri di costa quartese, che si estendono fino a Geremeas attraversando alcune tra le località più suggestive del sud dell’Isola, rappresentano un patrimonio paesaggistico di straordinario valore ma anche un territorio particolarmente delicato. Tra queste spicca Mari Pintau, celebre per il colore cristallino delle sue acque e inserito in un’area sottoposta a rigorosi vincoli di tutela ambientale. «Abbiamo 26 chilometri di litorale che – spiega il vicesindaco e assessore al Turismo Tore Sanna – arrivano fino a Geremeas, passando per la splendida Mari Pintau e la bellissima spiaggia di Marongiu. Sono luoghi presi d’assalto non solo dai turisti, ma anche dai residenti. Quartu, trovandosi a ridosso di Cagliari e dell’intera area metropolitana, vive una situazione particolare: spiagge di eccezionale bellezza inserite in un contesto urbano che determina una pressione molto elevata. Per questo è nata l’esigenza di porre un’attenzione particolare alla loro tutela».
di Andrea Pala
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