
Il convegno promosso da Medicina Democratica al Businco di Cagliari
La mancata previsione di risorse specifiche per il Registro Tumori della Regione Sardegna (RTRS) nella variazione di bilancio alimenta la preoccupazione di Medicina Democratica Sardegna. A sollevare il caso è Francesco Carta, referente regionale dell’associazione, che evidenzia come il finanziamento dello strumento non risulti, almeno secondo quanto emerso dalla stampa, tra gli interventi destinati alla sanità.
«È sorprendente che, tra i tanti finanziamenti assegnati alla sanità nella variazione di bilancio, nulla sia previsto per garantire la realizzazione del Registro Tumori della Regione Sardegna», afferma Carta, richiamando la legge regionale istitutiva numero 21 del 7 novembre 2012 e la mozione numero 32, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 18 giugno 2025.
In attesa del testo definitivo della variazione, Medicina Democratica esprime forti perplessità sulla distribuzione delle risorse. Secondo Carta, sarebbero necessari una programmazione organica e un confronto in Consiglio regionale, accompagnati da un nuovo Piano socio sanitario regionale. «Per affrontare la complessa situazione della sanità in Sardegna serve un nuovo Piano Socio Sanitario Regionale», sottolinea.
Il Registro Tumori viene indicato come uno strumento essenziale per conoscere la diffusione e l’evoluzione delle patologie oncologiche e orientare le scelte sanitarie, anche in collegamento con la Rete Oncologica Regionale. Il tema era stato al centro di un convegno organizzato a Cagliari il 25 ottobre 2024, all’ospedale Oncologico Businco, durante il quale era stata denunciata la mancata attivazione del registro regionale.
In quella occasione erano stati analizzati anche i dati Istat relativi alla mortalità del 2021. In Sardegna i tumori risultavano la prima causa di morte, con 5.244 decessi, pari al 33,01 per cento del totale, contro il 29,4 per cento della media nazionale. Un dato richiamato anche dalla mozione approvata dal Consiglio regionale e confermato dalle successive stime dell’Aiom relative al 2025.
Per Carta la situazione richiede interventi immediati anche per evitare la dispersione delle informazioni già raccolte dai Registri Tumori territoriali. «Servono interventi urgenti per garantire l’attività avviata, assicurare il personale necessario e attivare finalmente il RTRS a 14 anni dalla legge istitutiva», afferma.
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