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San Saturnino, Anno pastorale e impegno per la pace: il nuovo Kalaritana Avvenire Nel numero di domenica 1° novembre il messaggio dell'Arcivescovo alla città, due pagine fotografiche dedicate alle celebrazioni del patrono e all'apertura dell'Anno pastorale. Spazio anche all'incontro internazionale per la pace di Assisi, alla dottrina sociale della Chiesa e alla commemorazione dei defunti

La festa di san Saturnino, patrono di Cagliari, e l’apertura dell’Anno pastorale 2026-2027 sono al centro del nuovo numero di Kalaritana Avvenire, in uscita domenica 1° novembre. Due appuntamenti che hanno scandito la vita della Chiesa diocesana e che trovano ampio spazio nelle quattro pagine del settimanale, tra approfondimenti, riflessioni e un racconto fotografico delle celebrazioni. Un numero che guarda anche alle grandi questioni del nostro tempo, dalla necessità di costruire relazioni autentiche all’impegno per la pace, fino al valore della memoria e alla responsabilità dei cristiani nella società.

San Saturnino, l’invito a riscoprire il valore dell’incontro

La prima pagina è dedicata alle celebrazioni in onore di san Saturnino, patrono di Cagliari, e alle parole pronunciate dall’arcivescovo Giuseppe Baturi durante la Messa solenne del 30 ottobre nella Basilica dedicata al giovane martire. Al centro dell’omelia, un appello alla comunità cittadina a superare le divisioni, ritrovare il gusto dell’incontro e assumersi la responsabilità del bene comune. Un richiamo alla necessità di costruire una città capace di riconoscere nelle differenze non un ostacolo, ma una ricchezza. Attraverso il riferimento alle immagini bibliche di Babele e Gerusalemme, l’Arcivescovo ha sottolineato il valore di un’unità che non cancella le diversità, ma nasce dalla partecipazione e dalla corresponsabilità. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai giovani, al ruolo degli adulti e alla necessità di contrastare le contrapposizioni che rischiano di indebolire il tessuto sociale.

Ampio spazio al tradizionale Messaggio alla città, pronunciato durante i Primi Vespri del 29 ottobre. Un appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra la Chiesa e la comunità cagliaritana, offrendo un’occasione di riflessione sulle responsabilità condivise e sul futuro della città. «Le nostre città non sono mucchi di individui»: è uno dei passaggi più significativi dell’intervento, nel quale l’Arcivescovo ha richiamato il valore della dignità di ogni persona e la necessità di trasformare l’appartenenza alla comunità in partecipazione attiva. La pagina ospita inoltre un contributo dedicato alla storia del culto di san Saturnino, alla memoria del suo martirio e alla devozione che, attraverso i secoli, ha accompagnato la vita religiosa di Cagliari.

La festa del patrono raccontata attraverso le immagini

La seconda pagina propone un ampio racconto fotografico delle celebrazioni di san Saturnino, restituendo i momenti più significativi della festa patronale. Dalla processione con il simulacro del giovane martire alla Messa solenne nella Basilica, le fotografie documentano la partecipazione dei fedeli, del clero, delle comunità religiose e delle autorità civili e militari. Le immagini raccontano una tradizione profondamente radicata nella storia di Cagliari, capace di coinvolgere generazioni diverse e di rinnovare il senso di appartenenza alla comunità. Non soltanto la memoria di un santo, dunque, ma un’occasione per riscoprire il legame tra fede, storia e vita cittadina, attraverso gesti e celebrazioni che continuano a unire la Chiesa e il territorio.

L’apertura dell’Anno pastorale, una Chiesa radicata in Cristo

La terza pagina è interamente dedicata, attraverso le immagini, all’apertura dell’Anno pastorale 2026-2027, celebrata venerdì 30 ottobre nella Cattedrale di Cagliari. L’appuntamento, sul tema «Radicati e costruiti in Cristo», ha rappresentato un momento di incontro, preghiera e condivisione per la comunità diocesana, chiamata a rinnovare il proprio cammino alla luce del Vangelo. Il racconto fotografico restituisce alcuni momenti della celebrazione e della partecipazione delle diverse realtà ecclesiali, mettendo in evidenza il significato comunitario dell’incontro. Un’occasione per guardare al nuovo anno con fiducia, riconoscendo nella relazione con Cristo il fondamento della vita cristiana e nella comunione la condizione per affrontare le sfide pastorali del presente.

Le due pagine fotografiche, dedicate rispettivamente a san Saturnino e all’Anno pastorale, compongono così un racconto unitario: una Chiesa che custodisce le proprie radici e guarda al futuro con speranza.

Pace, dottrina sociale e memoria: l’impegno delle comunità

La quarta pagina allarga lo sguardo ai temi della pace, della cultura e della responsabilità sociale. In primo piano l’esperienza delle Comunità di Sant’Egidio di Cagliari e Sassari, presenti ad Assisi all’incontro internazionale per la pace, promosso nel quarantesimo anniversario dello storico appuntamento interreligioso voluto da san Giovanni Paolo II nel 1986. Oltre cinquemila partecipanti e centinaia di rappresentanti religiosi hanno condiviso riflessioni e testimonianze sul tema «Pace disarmata e disarmante». Attraverso le parole dei volontari sardi emerge la convinzione che la pace non sia soltanto un obiettivo delle istituzioni, ma una responsabilità quotidiana, da costruire attraverso l’accoglienza, il dialogo e la vicinanza alle persone più fragili.

Spazio anche al corso sulla dottrina sociale della Chiesa promosso dal Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC) e dall’associazione Suor Giuseppina Nicoli. Il percorso, che prenderà avvio il 26 novembre nella Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, propone una riflessione sul rapporto tra fede, società e impegno dei cristiani, dal magistero di Leone XIII a quello di Leone XIV. La pagina presenta inoltre il progetto teatrale «Creature», promosso da La Fabbrica Illuminata nella tonnara di Portoscuso, e la presentazione del libro di Alfredo Franchini Dio è gratis, il prossimo costa, dedicato al dialogo tra il messaggio evangelico e le opere di Fabrizio De André e Pier Paolo Pasolini. Infine, in occasione della solennità di Ognissanti e della Commemorazione dei fedeli defunti, un approfondimento è dedicato alle celebrazioni presiedute dall’Arcivescovo nel cimitero di San Michele, nel ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943 e dei caduti di tutte le guerre. Un richiamo alla memoria come responsabilità verso il presente, perché il ricordo delle tragedie del passato continui ad alimentare l’impegno per la pace e il rispetto della dignità umana.

Kalaritana Avvenire vi aspetta domenica 1° novembre, insieme ad Avvenire, nelle edicole della Sardegna, nelle parrocchie e in abbonamento. Il numero sarà disponibile anche online nella sezione dedicata di Kalaritanamedia.it.


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