
Il palazzo del Consiglio regionale
Dieci interrogazioni alla Giunta regionale e all’assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde per fare il punto sulle principali criticità della sanità sarda e avviare un percorso verso un piano straordinario per il futuro del sistema sanitario. È l’iniziativa della Consulta Sanità dei Riformatori, presentata in Consiglio regionale dal coordinatore Aldo Salaris, dal capogruppo Umberto Ticca, da Franco Meloni e Pierpaolo Vargiu.
«Siamo oltre metà legislatura, siamo arrivati a un punto in cui per il nostro sistema sanitario è quasi un punto di non ritorno, un piano inclinato che lo porta a erogare sempre meno prestazioni e spendere sempre di più», ha spiegato Ticca.
Le dieci interrogazioni sono il risultato di quasi un anno di ascolto nei territori e di confronto con professionisti, operatori e pazienti. Al centro ci sono pronto soccorso, liste d’attesa, sanità accreditata, carenza di personale e assistenza territoriale. Tra i temi anche i nuovi ospedali, la rinuncia alle cure, la mobilità sanitaria e la fuga dei pazienti verso altre regioni, oltre alla presa in carico delle fragilità, all’innovazione tecnologica e alla telemedicina.
L’obiettivo è ottenere dalla Regione una fotografia aggiornata del sistema, dai dati epidemiologici alle prestazioni erogate e a quelle non garantite, fino alle misure già adottate e alle soluzioni allo studio.
«Noi dall’opposizione vogliamo fare una proposta di un vero e proprio piano straordinario per la sanità del futuro», ha aggiunto Ticca. Il percorso indicato dai Riformatori prevede tre passaggi: «Iniziamo oggi da 10 interrogazioni, vogliamo arrivare un domani a 10 proposte di legge e successivamente a mettere tutto questo insieme in un grande programma per risanare la sanità in Sardegna».
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