Politica

Sanità, tensione fra la presidente Todde e il Partito Democratico Visioni opposte nella maggioranza: per la governatrice il percorso è avviato, ma per il Pd servono interventi urgenti

L’aula del Consiglio regionale

Il confronto sulla sanità in Sardegna si fa sempre più acceso e mette in luce posizioni distanti anche all’interno della stessa maggioranza. Da una parte la presidente Alessandra Todde, che riconosce le criticità ma difende il percorso intrapreso; dall’altra il Partito Democratico, che lancia l’allarme su un sistema vicino al collasso senza interventi immediati.

Secondo la governatrice, la Regione sta agendo su più fronti: potenziamento del personale, riorganizzazione della rete territoriale e misure per ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso. Tra gli interventi citati anche il superamento dei medici gettonisti, il monitoraggio delle liste d’attesa e l’incremento dei posti letto destinati ai pazienti post-acuti. «La direzione è chiara», ha ribadito, sottolineando i passi avanti già compiuti.

Una lettura che non convince i Dem. In una relazione dettagliata, il partito individua una serie di emergenze da affrontare in tempi rapidi, a partire dal rischio di perdere i fondi del Pnrr, legato ai ritardi nei cantieri delle strutture sanitarie. Preoccupazioni anche per i Pronto soccorso delle aree interne e per la tenuta della rete di emergenza, tra carenze di personale e incertezze sul servizio di elisoccorso.

Le criticità, secondo il Pd, riguardano anche la medicina di base, con centinaia di medici mancanti, e un sistema di prenotazioni che rischia di paralizzarsi. Todde replica evidenziando segnali di miglioramento, come la riduzione del deficit di medici di famiglia e i nuovi bandi in corso.

Sul piano politico, il dibattito apre interrogativi sugli equilibri della maggioranza, mentre dal centrodestra arrivano critiche e richieste di chiarezza. Il rischio, condiviso da più parti, è che senza una sintesi efficace il sistema sanitario possa affrontare una fase ancora più complessa nei prossimi mesi.


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