Sant’Efisio portato a spalla, Zedda: «Sarà più vicino a fedeli e devoti» Niente buoi né mezzi militari per la 370esima edizione: il simulacro viaggerà su un pickup civile dopo lo stop di Regione e Asl per l’emergenza dermatite bovina

«Sant’Efisio sarà ancora più vicino a fedeli e devoti». Ne è convinto il sindaco Massimo Zedda, che annuncia una novità per la processione del 2026: il simulacro sarà portato a spalla dai confratelli di Stampace fino a viale La Playa, sia il 1° maggio sia al rientro del 4.

Per il resto del pellegrinaggio tra Cagliari e Nora, niente buoi né mezzi militari: il Santo viaggerà su un pickup civile, soluzione prevista dal “piano B” dell’Arciconfraternita dopo lo stop imposto da Regione e Asl a causa dell’emergenza di dermatite bovina.

Una scelta obbligata che modifica un’immagine simbolo della tradizione, senza però intaccarne il significato. Restano ancora da definire alcuni dettagli organizzativi, come l’eventuale utilizzo di più mezzi lungo il percorso. Esclusi i veicoli militari, anche per evitare richiami a pagine delicate della storia cittadina.

«È una decisione di grande valore simbolico – sottolinea Zedda –: la festa resta popolare e il Santo sarà ancora più vicino ai devoti». Il sindaco invita inoltre al rispetto delle migliaia di persone attese lungo il percorso.

A ribadire la dimensione spirituale interviene il presidente dell’Arciconfraternita, Andrea Loi: «Dopo il rientro da Nora, Efisio resterà nella sua chiesa fino al 22 maggio, offrendo ai fedeli un momento di preghiera più raccolto».


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