
Il teatro come racconto di vita, lotta e speranza. Arriva a Siniscola «Senza Fiato / Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)», lo spettacolo scritto e interpretato da Pierpaolo Baingiu, con la regia di Stefano Ledda e prodotto dal Teatro del Segno. L’appuntamento è per giovedì 19 febbraio all’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale «Luigi Oggiano», con una matinée alle 11 dedicata alle scuole e una replica serale alle 19.30 aperta al pubblico.
Lo spettacolo rientra nel progetto «Senza Fiato | Sardegna 2026-2027», promosso dal Teatro del Segno in collaborazione con AIDO Sardegna, LIFC Sardegna e la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovani sui temi della prevenzione, della ricerca e della cultura del trapianto.
Una testimonianza tra ironia e verità
«Senza Fiato» è un monologo autobiografico che racconta, con toni ironici e profondamente umani, la convivenza con la fibrosi cistica, malattia genetica che colpisce principalmente polmoni e pancreas e che accompagna il protagonista fin dall’infanzia. Tra ricoveri, terapie, ostacoli burocratici e momenti di quotidianità, Baingiu porta in scena una testimonianza diretta, trasformando la malattia in racconto e riflessione.
Lo spettacolo alterna parole, musica e immagini: sul palco, accanto al protagonista, il sassofonista Luciano Sezzi firma la colonna sonora dal vivo, mentre Stefano Ledda accompagna la narrazione con letture poetiche. Il risultato è una rappresentazione intensa, capace di coinvolgere ed emozionare il pubblico.
Il teatro come strumento di sensibilizzazione
Il progetto si rivolge in particolare agli studenti delle scuole superiori, ma anche agli adulti, per diffondere una maggiore consapevolezza su una patologia genetica ancora poco conosciuta. Attraverso il linguaggio teatrale, la storia personale diventa occasione di informazione e confronto, mettendo in luce non solo le difficoltà della malattia, ma anche i progressi della ricerca e l’importanza dei centri specializzati.
«Fare teatro oggi è utile e necessario – sottolinea il regista Stefano Ledda – perché permette di comunicare in modo diretto ciò che spesso è difficile spiegare. La storia di Pierpaolo è una testimonianza potente, capace di far comprendere davvero cosa significhi vivere con la fibrosi cistica».
Un progetto di teatro sociale
«Senza Fiato» è il cuore di un più ampio progetto di teatro sociale che punta a promuovere la conoscenza delle malattie genetiche e a sostenere la cultura della ricerca scientifica e della donazione. Un racconto di sofferenza, ma anche di forza e attaccamento alla vita, che attraverso l’ironia riesce a trasformare la fragilità in consapevolezza e condivisione.
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