
La visita ai luoghi della Natività e l’incontro con gli operatori impegnati nell’emergenza umanitaria hanno caratterizzato la seconda giornata del pellegrinaggio solidale in Terra Santa, promosso dalla Diocesi e dalla Caritas di Cagliari.
Dopo la visita al Campo dei Pastori e alla Basilica della Natività, la delegazione diocesana ha incontrato i rappresentanti di Caritas Gerusalemme e Betlemme. Ad accoglierli il segretario generale della Caritas di Gerusalemme Anton Asfar, che ha ringraziato l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, e il direttore della Caritas diocesana, monsignor Marco Lai, per il sostegno ricevuto.
Nel corso dell’incontro, Asfar ha illustrato le attività a favore delle famiglie in difficoltà, dei giovani e delle donne in cerca di lavoro, soffermandosi soprattutto sulla drammatica situazione nella Striscia di Gaza, dove migliaia di persone vivono senza casa e con un accesso insufficiente a cibo e cure sanitarie.
La sua testimonianza è stata raccolta dal pellegrino Francesco Birocchi, al quale il segretario generale ha raccontato anche il dolore per la morte di due colleghi a Gaza e le difficoltà affrontate dall’organizzazione. «Con il supporto di tutto il mondo e della solidarietà ci siamo tirati su e, con la forza della fede e la protezione di Maria, abbiamo continuato», ha dichiarato.
Nonostante la crisi, la Caritas continua a contare sulla fiducia della popolazione palestinese. «La comunità ha molta fiducia nella Caritas, che è qui dal 1967 e lavora per la gente, con la gente», ha sottolineato Asfar, ribadendo il valore di una presenza che, soprattutto in questo momento, rappresenta un sostegno concreto per le persone più vulnerabili.
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