
Scontro tra Governo e Regione sulla transizione energetica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il passaggio alla Camera in vista del prossimo Consiglio Europeo, ha parlato di ipocrisia nelle regioni governate da Movimento 5 Stelle e Partito democratico, che bloccherebbero la possibilità al Governo di fare di più sulle rinnovabili, come invece chiederebbero le opposizioni in Parlamento.
Dura la risposta di Todde: «La presidente Meloni racconta favole – ha affermato in una nota la presidente della Regione – Per i sardi la tutela di ambiente, suolo e paesaggio è fondamentale e io ho avuto un mandato chiaro: fermare la speculazione energetica, fare la transizione insieme e impedire che la Sardegna continui a essere trattata come terra di conquista. Al disordine che abbiamo ereditato da voi – si legge – noi stiamo mettendo ordine. E oggi stiamo pianificando correttamente il nostro territorio».
Intanto, in Consiglio regionale, proseguono i lavori della Commissione speciale sull’Energia, dove si sono tenute le audizioni del costituzionalista Gian Mario Demuro e del segretario generale della Regione Eugenio Annichiarico. Chiave per una gestione dell’energia prodotta dagli impianti rinnovabili in Sardegna, al seguito delle discussioni, potrebbe essere una norma di attuazione dello Statuto speciale. Tra gli obiettivi indicati da Stefano Tunis, presidente della Commissione, resta anche la costituzione di una società energetica pubblica sarda, con una partecipazione alle quote di energia prodotte dagli operatori privati che otterranno le autorizzazioni.
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