
Settembre porta con sé l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma per molte famiglie porta anche l’ansia di un bilancio che non torna. L’aumento generalizzato dei prezzi ha reso il «corredo scolastico» – zaino, quaderni, penne, libri di testo – una voce di spesa sempre più difficile da sostenere, soprattutto per chi vive già in condizioni di fragilità economica. Cittadinanzattiva conosce bene questa realtà: ogni giorno, attraverso i propri sportelli e il contatto diretto con i cittadini, raccoglie storie di genitori costretti a scegliere tra priorità che non dovrebbero mai entrare in conflitto tra loro. La spesa scolastica pesa in modo particolare sulle famiglie con più figli e su chi ha bambini o ragazzi che affrontano il passaggio a un nuovo ciclo scolastico – dalla scuola dell’infanzia alla primaria, dalla primaria alla secondaria di primo grado, dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado – momenti in cui le richieste di materiale, spesso specifico e non riutilizzabile dagli anni precedenti, si moltiplicano. Il diritto allo studio non può dipendere dalle condizioni economiche di partenza. Per questo motivo, i volontari di Cittadinanzattiva Sardegna non si limitano a denunciare il problema: agiscono concretamente. Anche quest’anno, infatti, hanno attivato «Uno zaino pieno, una scuola per tutti», la raccolta solidale di materiale scolastico, giunta ormai alla sesta edizione. Insieme all’associazione «Amici di fra Lorenzo», Cittadinanzattiva ha allestito punti di raccolta presso centri commerciali, cartolerie e negozi a Cagliari e in altri paesi della città metropolitana, dove chiunque può contribuire donando quaderni, penne, colori, zaini e tutto ciò che serve per affrontare l’anno scolastico con dignità. Il materiale raccolto verrà poi inventariato per trasparenza e distribuito alle famiglie in difficoltà attraverso i servizi sociali, le associazioni di assistenza alle famiglie povere, i dirigenti scolastici delle scuole del territorio e la stessa Cittadinanzattiva, garantendo che il sostegno arrivi davvero a chi ne ha bisogno. Non si tratta, quindi, solo di beneficenza, ma di un gesto di cittadinanza attiva: un modo concreto per rimettere al centro il principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla nostra Costituzione, secondo cui è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. Ogni zaino donato è un piccolo passo verso una scuola più equa, dove il diritto a studiare non conosca differenze di reddito: la solidarietà di ciascuno costruisce la comunità di tutti.
Carlo Veglio (articolo apparso su Kalaritana Avvenire del 13 settembre)
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