La cultura

A Romanzesu una «lettera collettiva ai sardi di oggi» nel ricordo di Bachisio Bandinu L’appuntamento è in programma sabato ed organizzato nell’ambito degli incontri territoriali di «Nodi»

Le riflessioni e le idee lasciate alle giovani generazioni dall’antropologo bittese Bachisio Bandinu, scomparso pochi mesi fa, saranno il filo conduttore di Una lettera collettiva ai sardi di oggi, iniziativa ispirata alla sua Lettera a un giovane sardo, in programma sabato 26 settembre nell’area archeologica di Romanzesu, a Bitti.

L’appuntamento, organizzato nell’ambito degli incontri territoriali di NODI, community ideata da Federico Esu, nasce per mettere in relazione persone, competenze ed esperienze e interrogarsi sulle trasformazioni della Sardegna. Al centro del confronto ci saranno le scelte che attraversano l’Isola: restare, partire, tornare, accogliere ciò che arriva e costruire la capacità dei territori di governare il proprio futuro.

L’idea è nata da Claudia Pala, biologa marina bittese rientrata in Sardegna nel 2024 dopo 23 anni tra penisola e Germania, oggi impegnata a Oristano in una startup dedicata al monitoraggio dell’ambiente marino. Con lei Matteo Pala, rientrato a Bitti dopo sette anni di studi tra Pisa e Bologna e oggi viticoltore, e Federico Esu, originario di Carbonia e con un percorso professionale internazionale. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Bitti e dalla cooperativa Istelai.

Il programma si apre alle 16.15 con una visita guidata a Romanzesu. Alle 17.30 prenderà il via l’incontro Misurare le distanze – Le parole di Bachisio Bandinu, le domande di oggi, il futuro della Sardegna, introdotto dai saluti istituzionali del delegato alla Cultura e al Patrimonio identitario Mario Sanna e dalle letture di Lettera a un giovane sardo affidate ad Adriana Demelas.

Tre le tavole rotonde. La prima, Fare impresa in Sardegna: restare come costruzione, sarà moderata da Matteo Pala e coinvolgerà Gianni Sanna, Pasquale Carzedda, Piergiorgio Buffoni e Robert Carzedda. Claudia Pala guiderà il confronto su Rientri e nuove traiettorie: partire e tornare diversi, con Alessio Neri, Giusi Carai, Maurizia Calvisi e Giovanni Carru.

Infine Federico Esu modererà Terzo movimento: quando ciò che c’è e ciò che arriva si incontrano, con Raffaele Marras, consulente della presidenza della Regione per l’Einstein Telescope, Alessandro Caria, direttore del Parco naturale regionale di Tepilora, e Massimiliano Molari del Centro marino internazionale.

La giornata si concluderà con il dialogo con il pubblico e un rinfresco. «NODI vuole ricordare Bachisio Bandinu tenendo aperte alcune delle domande che ha lasciato alla Sardegna», spiega Esu, sottolineando l’importanza di creare connessioni tra persone, competenze, investimenti e territori.

Per Claudia Pala, partire significa cambiare lo sguardo sul luogo d’origine e tornare significa incontrarlo nuovamente con competenze ed esperienze diverse: «Non un ritorno nostalgico, ma un incontro tra persone cambiate dal proprio percorso e un territorio che può crescere anche attraverso ciò che queste persone possono portare».


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.