
(foto Ufficio stampa rassegna)
Dal 24 agosto al 6 settembre Seneghe torna a essere il cuore della poesia con la XXII edizione del Cabudanne de sos poetas, uno degli appuntamenti culturali più autorevoli della Sardegna. Il festival organizzato dall’associazione culturale Perda Sonadora ETS rinnova la sua lunga storia di incontri, relazioni e scambi, intrecciando poesia, letteratura, arti contemporanee, territorio e comunità.
Nel paesaggio del Montiferru, tra luoghi simbolici e una vivace partecipazione culturale, il Cabudanne conferma la propria vocazione internazionale: uno spazio in cui le parole e i versi mettono in dialogo l’isola con il mondo, le lingue, le culture e le diverse esperienze del presente.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Sguardi Meridiani”, un percorso dedicato alla necessità di rallentare, osservare e costruire nuove forme di convivenza. Il mare come ponte, il confine come luogo di incontro e la poesia come pratica civile diventano i punti di partenza di una riflessione sul Mediterraneo e sulle sue molteplici identità.
Il progetto prende ispirazione dal pensiero di Franco Cassano e dal suo celebre saggio Il pensiero meridiano, pubblicato nel 1996, che ha contribuito a rinnovare il modo di guardare al Sud e al Mediterraneo come spazi di relazione, ascolto e produzione culturale. Il festival svilupperà questo percorso nell’arco di un biennio, fino alla realizzazione nel 2027 della “Carta del Limite”, un documento collettivo dedicato alla poesia come forma di tempo condiviso e politica dell’ascolto.
Il programma della XXII edizione propone oltre quaranta appuntamenti distribuiti in dodici giornate, con incontri, letture, performance, concerti, proiezioni, spettacoli teatrali, mostre, installazioni e laboratori. Gli eventi si svolgeranno nei luoghi più rappresentativi di Seneghe: la piazza Partza de sos Ballos, il Campo della Quercia, Putzu Arru, Domo de sa Poesia e l’antico frantoio Prentza de Murone.
Tra i momenti più significativi del festival ci sarà la giornata del 6 settembre dedicata alla Palestina, con un ampio spazio di confronto e ascolto sulla situazione del popolo palestinese. Ospite sarà Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, che presenterà il suo nuovo libro La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero.
La riflessione sarà accompagnata dalle testimonianze di tre giovani poeti di Gaza: Haidar Al-Ghazali, Batool Abu Akleen e Mohamed Al Qudwa, che porteranno a Seneghe il racconto della loro esperienza tra guerra, esilio e resistenza attraverso la forza della poesia.
Sempre dal Mediterraneo arriva la voce artistica di Sama’ Abdulhadi, dj e produttrice palestinese tra le figure più importanti della scena elettronica internazionale. La sua performance unisce musica techno, sonorità mediorientali e impegno culturale, trasformando il palco in uno spazio di dialogo e contaminazione.
Il festival darà spazio anche alle narrazioni femminili provenienti dall’Africa e dall’Europa, con incontri dedicati alle condizioni delle donne nei conflitti, alle migrazioni e alle trasformazioni sociali contemporanee. Tra le protagoniste Antonella Sinopoli, Sarah Lubala e altre autrici impegnate nel restituire voce a storie spesso escluse dai racconti ufficiali.
Numerosi saranno gli appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea italiana e internazionale, con la presenza di autori come Carmen Gallo, Azzurra D’Agostino e Fabio Pusterla, oltre agli incontri dedicati alla poesia queer e ai nuovi linguaggi della scrittura.
Non mancherà il rapporto tra parola e musica. Tra gli ospiti Luca Mascini, conosciuto come Militant A, storico esponente del rap politico italiano e voce degli Assalti Frontali, che presenterà il libro Nessuno può fermare la rivoluzione e porterà sul palco il progetto Assalti Frontali feat FӨRMS.
Il calendario musicale spazierà dall’hip hop alla techno, dal rock indipendente alle contaminazioni mediterranee, con concerti di artisti e gruppi come Wet Dogs, Wunder Tandem, Kaos + DJ Egreen, Black Black Istanbul, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri e Funky Pushertz.
Accanto alla musica e alla poesia troveranno spazio anche cinema e teatro. Tra gli appuntamenti la proiezione del documentario Terra in vista e il ritorno della non-scuola del Teatro delle Albe e Ravenna Teatro, il laboratorio teatrale rivolto ai giovani dagli 8 ai 16 anni che da oltre dieci anni rappresenta uno dei percorsi formativi più caratteristici del festival.
Le immagini ufficiali dell’edizione 2026 sono firmate da Roberto Pusceddu, in arte Erre Push, visual designer e illustratore che rinnova per il terzo anno la collaborazione con il Cabudanne.
Come da tradizione, il festival ospiterà anche la libreria temporanea curata da Emmepi Ubik Verbavoglio di Macomer e il punto ristoro affidato allo chef sardo Pierluigi Fais, patron del ristorante cagliaritano Josto.
Il Cabudanne de sos poetas 2026 – “Sguardi Meridiani” è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Institut Ramon Llull, con il sostegno di numerose istituzioni, associazioni e realtà culturali del territorio.
Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale www.settembredeipoeti.it.
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