L'operazione

Aglientu, terzo giorno di bonifica dopo il vasto incendio nel litorale Ancora elicotteri in volo per spegnere gli ultimi focolai nel territorio gallurese. In fumo 24 ettari tra pineta e macchia mediterranea

L’incendio nel territorio di Aglientu

Proseguono per il terzo giorno consecutivo le operazioni per mettere definitivamente sotto controllo l’incendio che lunedì ha colpito le colline davanti alla spiaggia di Naracu Nieddu, nel territorio di Aglientu, nel nord della Sardegna.

La macchina antincendi regionale è ancora impegnata nelle attività di bonifica, necessarie per spegnere gli ultimi focolai rimasti attivi dopo il vasto rogo che ha interessato un’area compresa tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura. Anche questa mattina sono entrati in azione due elicotteri: il velivolo leggero della base di Limbara e il Super Puma decollato da Alà dei Sardi, a supporto delle squadre impegnate a terra.

Il coordinamento degli interventi è affidato al direttore delle operazioni di spegnimento della stazione Forestale di Luogosanto. «Oggi è attivo solo qualche focolaio – ha spiegato il sindaco di Aglientu, Marco Demuro –. Secondo una prima stima sono andati in fumo circa 24 ettari di territorio, tra una parte di pineta e macchia mediterranea».

Restano ancora alcune limitazioni nell’area colpita: una porzione della spiaggia e il parcheggio evacuato nella prima giornata dell’emergenza non sono stati completamente riaperti. Le autorità stanno procedendo con cautela in attesa della conclusione delle verifiche.

L’incendio di Aglientu è stato uno dei dodici roghi registrati ieri in Sardegna. In otto casi è stato necessario il supporto dei mezzi aerei, compresi i Canadair della flotta nazionale, intervenuti anche a Carbonia. Un impegno che conferma l’elevato livello di attenzione della macchina regionale in una stagione caratterizzata da temperature elevate e forte rischio incendi.


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