CONFERENZA EPISCOPALE SARDA

L’assemblea ordinaria dei vescovi della Sardegna a Donigala Fenugheddu La Chiesa sarda ha ribadito l’impegno nella tutela dei minori, esprimendo sconcerto per le dichiarazioni della Garante dell'Infanzia, con «numeri e dati senza nessun reale fondamento»

(foto CES)

Lunedì 2 marzo si è svolta l’assemblea ordinaria della Conferenza Episcopale Sarda presso il Centro di Spiritualità N.S. del Rimedio a Donigala Fenughedu. Erano presenti i Vescovi dell’isola e l’amministratore diocesano di Sassari, monsignor Antonio Tamponi, al quale è stata espressa riconoscenza per il servizio svolto in attesa dell’arrivo del nuovo arcivescovo, monsignor Francesco Soddu, nomina accolta con gioia dalle Chiese sarde. Apprezzamento è stato espresso anche per il nuovo ministro provinciale dei frati cappuccini, p. Gianluca Longobardi.

Tra i principali temi trattati, grande attenzione è stata dedicata al Seminario Regionale, che sta vivendo un periodo di rinnovamento legato alla pubblicazione della «Ratio» nazionale, in particolare per il terzo anno e la tappa propedeutica. I Vescovi hanno incontrato educatori e padre spirituale, accogliendo anche il nuovo economo, dottor Alberto Giua Marassi, e ringraziando il professor Tito Aresu per anni di dedizione nella gestione economica del Seminario.

Spazio poi alle linee educative, per le quali i presuli hanno fornito le loro indicazioni, dopo aver ascoltato le riflessioni degli educatori.  Tra gli altri temi esaminati il centenario della Basilica di Bonaria, che ad aprile, per la festa del 24, vedrà presente tutto l’episcopato sardo nella celebrazione
della Messa presieduta dal cardinale Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.  Inoltre i singoli Vescovi con le loro diocesi parteciperanno, a turno, alla novena di preparazione.

Nel corso dell’Assemblea ha trovato spazio anche il tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili, a seguito delle nuove dichiarazioni rilasciate dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Come si legge nel comunicato dei Vescovi sardi «Le sue parole hanno creato sconcerto e rammarico, non per la gravità dell’argomento che riguarda l’intera società, e che vede la Chiesa – in Sardegna, in Italia e nel mondo – contrastare il fenomeno con la sensibilizzazione e la formazione, ma per la superficialità e la disinvoltura con la quale sono state esposte dalla stessa Garante numeri e dati senza nessun reale fondamento, nonché per la gratuità di riferimenti e di accuse di rilevanza penale che i vescovi respingono con determinazione e sdegno.  Sorprende che notizie destituite da qualsiasi fondamento vengano presentate pubblicamente, esponendo un’istituzione del Consiglio regionale a una comunicazione senza nessun dato credibile».

Si conferma che tutte le Diocesi si sono dotate di un Servizio diocesano o inter- diocesano per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, avvalendosi di professionalità formate e competenti, che animano i centri di ascolto territoriali. In tutte le Chiese locali c’è la ferma consapevolezza che questo sia un cammino imprescindibile e inarrestabile, da percorrere con coraggio e con spirito di collaborazione tra tutti i soggetti in causa.


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