
Prenderà il via nella Casa Circondariale di Uta, il percorso formativo Costruire Relazioni e Comunicazioni efficaci, iniziativa volta a mettere al centro il fattore umano all’interno delle mura dell’istituto penitenziario.
Il programma fa parte del progetto quadriennale Liberi dentro per crescere fuori, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e coinvolge oltre 30 professionisti tra agenti di Polizia Penitenziaria, equipe multidisciplinari, funzionari giuridico-pedagogici e operatori Asl.
Il percorso sarà condotto da Emanuele Faina, formatore professionale e direttore pedagogico del Gruppo Eleusis, ideatore del Metodo teatrico, strumento professionale accreditato che utilizza le modalità proprie del teatro per migliorare la comunicazione, la collaborazione e la gestione dei gruppi. Grazie a laboratori intensivi e interattivi, i partecipanti saranno guidati nella costruzione di processi di comunicazione più efficaci, con l’obiettivo di rendere l’ambiente di lavoro più sereno e collaborativo.
«Il percorso – spiega Bianca Ingletto, direttrice operativa di Panta Rei Sardegna – nasce per rafforzare le competenze relazionali degli operatori impegnati nei contesti della giustizia. Al centro c’è la relazione, fondamento del percorso trattamentale, della prevenzione e del benessere organizzativo. Investire nella qualità delle relazioni significa rendere più efficaci gli interventi e sostenere percorsi autentici di responsabilizzazione e reinserimento sociale».
L’iniziativa riflette l’approccio partecipativo e relazionale dell’intero progetto, coordinato dalla cooperativa Elan con il supporto di numerosi partner istituzionali e del Terzo settore: tra questi, Panta Rei Sardegna, Exmè & Affini, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la direzione del carcere di Uta, l’Uiepe, il Comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l.
Con Costruire Relazioni e Comunicazioni efficaci, la formazione non si limita a sviluppare competenze tecniche, ma promuove una comunità educante capace di sostenere il diritto alla continuità affettiva dei detenuti e migliorare i processi di inclusione sociale.
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