GUERRA

Medio Oriente, escalation sugli impianti energetici: il conflitto si allarga Salgono i prezzi del petrolio e cresce la tensione globale tra minacce militari e rischio crisi economica. Crosetto: «La crisi non finirà a breve»

(foto Ansa)

Si infiamma il conflitto in Medio Oriente, con attacchi che colpiscono il cuore delle forniture energetiche. Israele ha bombardato il maxi giacimento di gas iraniano di South Pars, mentre Teheran ha risposto colpendo l’impianto di Ras Laffan in Qatar.

Sale la tensione globale: i prezzi del petrolio schizzano e crescono i timori per le forniture energetiche. In Israele tornano a suonare le sirene per nuovi lanci di missili iraniani.

Il presidente americano Trump minaccia Teheran: «Non colpite gli impianti in Qatar o vi devasteremo». Intanto valuta l’invio di migliaia di soldati nella regione e il Pentagono potrebbe chiedere al Congresso 200 miliardi di dollari per la guerra.

Il ministro della Difesa Crosetto parla di «situazione molto difficile e complessa» e avverte: la strategia iraniana punta ad allargare il conflitto e a destabilizzare l’economia globale, a partire dallo stretto di Hormuz.


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