
(foto www.youtgnet.it)
FIGISC Confcommercio Sud Sardegna difende i gestori di impianti di carburante, spesso accusati ingiustamente di speculazione. I gestori non fissano i prezzi, che seguono i listini delle compagnie, e devono aggiornarli sul portale del Ministero, soggetto a problemi tecnici.
I margini dei gestori sono molto bassi, circa l’1% del prezzo alla pompa, mentre il 62% è accise e IVA e il 28% costo industriale. FIGISC sottolinea che le dinamiche dei prezzi dipendono da mercati internazionali e costi industriali, non dai gestori.
L’associazione chiede un’informazione corretta, che riconosca le responsabilità lungo tutta la filiera e tuteli chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale ai cittadini.
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