Politica

In arrivo 400mila euro per le comunità di tutela della biodiversità e del cibo La Regione Sardegna rafforza l'intervento nelle reti locali capaci di valorizzare le identità rurali

La Regione Sardegna rafforza le politiche per la tutela dell’agrobiodiversità e delle produzioni identitarie con un intervento dedicato alla nascita delle Comunità di tutela della biodiversità e del cibo. L’obiettivo è sostenere reti locali capaci di valorizzare le identità rurali attraverso la collaborazione tra agricoltori, allevatori custodi, scuole, enti di ricerca, associazioni, imprese e operatori della ristorazione.

Le Comunità rappresentano uno strumento di tutela e progettazione territoriale, finalizzato alla promozione della biodiversità agricola e alimentare e alla salvaguardia dei saperi tradizionali.

«Si tratta di un’azione fondamentale per preservare il patrimonio agricolo, culturale e identitario della Sardegna», spiega l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus. «L’intervento nasce da un lavoro condiviso con l’Agenzia Laore Sardegna, individuata come soggetto attuatore».

La dotazione finanziaria complessiva è di 400 mila euro e sosterrà progetti per la creazione e l’avvio delle Comunità, attraverso attività di animazione territoriale, studi e consulenze, azioni di comunicazione e promozione delle filiere agroalimentari tradizionali.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di contrasto allo spopolamento delle aree interne. «Dove si costruiscono comunità e opportunità legate alla terra – sottolinea Agus – si crea la possibilità per i giovani di restare o tornare nei propri territori». Rafforzare le reti locali del cibo significa infatti sostenere la filiera corta, dare valore economico alle produzioni identitarie e promuovere modelli agricoli sostenibili.

L’intervento punta anche a incentivare pratiche biologiche e sistemi colturali a basso impatto ambientale, capaci di ridurre il consumo idrico, contenere le emissioni e migliorare la fertilità dei suoli. Un passo verso un’agricoltura più resiliente, radicata nei territori e proiettata al futuro.


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