
Esposito e Palestra nel dopo gara (foto uff. stampa Cagliari Calcio)
Il Cagliari conquista la permanenza in Serie A con novanta minuti ancora da disputare e chiude definitivamente il discorso salvezza davanti al proprio pubblico. Il successo per 2-1 contro il Torino permette ai rossoblù di brindare a un traguardo inseguito per tutta la stagione e raggiunto grazie a una squadra capace di reagire nei momenti più complicati.
La partita si era messa in salita nel finale del primo tempo, quando Obrador aveva sorpreso Caprile con una conclusione potente dalla distanza, gelando l’Unipol Domus. La risposta del Cagliari, però, è stata immediata. Esposito ha ristabilito l’equilibrio pochi istanti dopo con un preciso rasoterra dal limite, riaccendendo entusiasmo e fiducia sugli spalti.
Prima dell’intervallo è arrivato anche il gol decisivo firmato da Mina. Il difensore colombiano, sempre più leader della formazione sarda, ha sfruttato una situazione favorevole nell’area granata e di testa ha completato la rimonta, facendo esplodere la festa dei tifosi.
Nella ripresa il Torino ha provato a riaprire l’incontro, creando qualche occasione importante soprattutto con Adams, fermato da un intervento determinante di Caprile. Il portiere rossoblù si è confermato tra gli uomini simbolo della stagione, contribuendo con le sue parate a blindare il risultato e la categoria.
Per il Cagliari è il coronamento di un campionato vissuto tra difficoltà e momenti di crescita, senza però precipitare davvero nelle zone più pericolose della classifica. Nel finale spazio anche all’emozione per Leonardo Pavoletti, salutato dal pubblico dopo nove anni in rossoblù. Al triplice fischio è iniziata la festa: la Serie A resterà ancora in Sardegna.
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