Sanità

Mancano medici e pediatri: in Consiglio regionale il Coordinamento dei comitati per la sanità pubblica Servono 500 medici e almeno 50 pediatri, circa 320mila cittadini, un quinto della popolazione regionale, rinuncia alle cure

La Sardegna continua a registrare carenze nel personale medico: mancano oltre 500 medici di medicina generale e più di 50 pediatri, mentre restano insufficienti personale sanitario e posti letto nelle strutture pubbliche.

A questo si aggiunge un dato considerato particolarmente critico: circa 320mila cittadini, pari a un quinto della popolazione regionale, rinuncerebbero alle cure, mentre continua a crescere il fenomeno della mobilità sanitaria verso altre regioni.

È il quadro presentato dal Coordinamento dei comitati sardi per la sanità pubblica durante l’audizione davanti alla Commissione Salute e Politiche sociali del Consiglio regionale. I rappresentanti dei comitati hanno espresso forte preoccupazione per la conclusione dei contratti dei medici cosiddetti «gettonisti”», ritenendo che il venir meno di queste figure possa creare ulteriori difficoltà soprattutto nei pronto soccorso.

Tra le criticità evidenziate anche la carenza di medici specialisti. Secondo quanto riferito nel corso dell’incontro, a livello nazionale decine di migliaia di medici specializzandi non sarebbero ancora pienamente impiegabili nel servizio sanitario pubblico, mentre gli ospedali continuano a registrare carenze di organico e un crescente rischio di burnout per il personale strutturato.

Tra le proposte avanzate alla politica regionale figurano il rafforzamento della medicina territoriale, l’attivazione delle Case della Comunità evitando una separazione tra assistenza territoriale e medicina di base e un maggiore coinvolgimento dei Comuni, chiamati ad avere non solo un ruolo consultivo ma anche propositivo nella programmazione sanitaria.

La presidente della Commissione Salute del Consiglio regionale, Carla Fundoni, ha sottolineato che la riorganizzazione della sanità territoriale dovrà tenere conto delle caratteristiche geografiche dell’isola e garantire livelli essenziali di assistenza omogenei in tutti i territori, con particolare attenzione alle aree più disagiate.

Secondo quanto annunciato nel corso del confronto, nella prossima variazione di bilancio saranno inoltre rese disponibili nuove risorse per il sistema sanitario regionale, quantificate in circa 100 milioni di euro.


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