
Fra Nazareno da Pula
La Chiesa si prepara a proclamare nuovi beati e venerabili, tra figure legate a diverse parti del mondo e della storia ecclesiale. Nell’udienza di oggi, 22 maggio, il Papa Leone XIV ha ricevuto il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, autorizzando la promulgazione dei decreti che aprono alla beatificazione degli 80 martiri di Santander, in Spagna, e del patriarca maronita libanese Elias Hoyek. Nella stessa occasione sono stati riconosciuti venerabili anche il carmelitano camerunense fra Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione, la religiosa spagnola Madre María Ana Alberdi Echezarreta e gli italiani fra Nazareno da Pula e Costantino Vendrame.
Caramelle all’arancio e al limone erano le compagne di viaggio di fra Nazareno: donandole raccomandava di dire un’Ave Maria alla Madonna mangiandone una. Per questo motivo è conosciuto come il “santo delle caramelle” che ancora oggi i suoi confratelli cappuccini distribuiscono ai fedeli, dopo averle benedette nella sua celletta, nel Santuario dedicato alla Madonna della Consolazione, voluto dallo stesso fra Nazareno, a Pula, dove era nato nel 1911 in una numerosa famiglia contadina.
Il religioso, al secolo Giovanni Zucca, durante la Seconda Guerra Mondiale viene inviato in Africa e, catturato dagli inglesi in Etiopia nel 1941, viene tenuto prigioniero per circa 4 anni. Al suo ritorno incontra Padre Pio da Pietrelcina, esprimendogli il desiderio di farsi frate e di stargli accanto, ma lui lo invita a tornare in Sardegna per portare avanti la vocazione nella sua terra. Nel 1951 Giovanni, a 39 anni, fa richiesta di entrare come fratello laico nell’ordine dei Frati Cappuccini della Sardegna. Ammesso al noviziato nel convento di Sanluri, riceve l’abito dei Cappuccini, assumendo il nome di fra Nazareno. Uomo di preghiera, disponibile a svolgere i lavori più diversi sempre con umiltà, questuante, cuoco, giardiniere, dal 1986 si stabilisce in una piccola casa nella campagna di Pula, dove da lì a qualche anno verrà eretto il Santuario dedicato alla Madonna. Proprio lì riposa il suo corpo dopo la morte avvenuta nel 1992 a causa di un tumore.
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