
Il ritorno del Campionato del Mondo F1H2O a Cagliari, dopo oltre due decenni di assenza, ha regalato una gara destinata a entrare nella storia della motonautica. Mare agitato, vento sostenuto e duelli senza esclusione di colpi hanno caratterizzato una prova spettacolare, segnata da ben cinque barrel roll (capottamenti) che hanno eliminato alcuni dei principali protagonisti della stagione.
A sorridere al termine di una corsa ricca di colpi di scena è stato il giovane estone Stefan Arand, che ha conquistato la vittoria e la leadership del campionato grazie a una prestazione impeccabile.
Partenza complicata e primi incidenti
Le condizioni meteo hanno influenzato la gara fin dalle fasi preliminari. L’intensificarsi del vento da ovest ha infatti convinto la direzione di gara a optare per una partenza lanciata, scelta che ha immediatamente aumentato la pressione sui piloti.
Dalla pole position era scattato il campione del mondo in carica Shaun Torrente, subito insidiato dai portacolori dello Sharjah Team, Arand e Rusty Wyatt. Proprio la pressione esercitata dagli inseguitori ha portato Torrente a commettere un raro errore già nel primo giro, colpendo una boa alla curva 3 e favorendo il sorpasso di Wyatt.
Pochi istanti dopo è arrivato il primo colpo di scena della giornata. L’ex campione del mondo Sami Selio ha affrontato una curva in maniera troppo aggressiva rispetto alle condizioni del mare, finendo in un violento capottamento che ne ha provocato il ritiro immediato.
La doppia eliminazione dei favoriti
Dopo la neutralizzazione e la successiva ripartenza, la lotta per la leadership è entrata nel vivo. Wyatt e Torrente hanno dato vita a un duello spettacolare, superandosi ripetutamente nelle prime curve del circuito.
La sfida si è però conclusa nel modo più clamoroso possibile. Wyatt è stato il primo a perdere il controllo della propria imbarcazione, capottando in una curva a destra. Pochi secondi più tardi anche Torrente è finito fuori gara con un barrel roll alla curva 5. In pochi attimi, due dei principali candidati al titolo mondiale sono stati costretti al ritiro.
Arand prende il comando
Con i favoriti fuori dai giochi, Arand si è ritrovato in testa alla corsa e ha saputo gestire perfettamente la situazione. Giro dopo giro il pilota estone ha aumentato il proprio vantaggio sugli inseguitori, dimostrando grande sicurezza nelle difficili condizioni del mare di Cagliari.
Alle sue spalle si è sviluppata una battaglia serrata tra Peter Morin, Grant Trask e Bartek Marszalek, mentre l’ex campione del mondo Jonas Andersson tentava una difficile rimonta dopo una qualifica sottotono.
Arand ha confermato il proprio dominio facendo registrare anche il giro più veloce della gara in 47,001 secondi, consolidando progressivamente la leadership.
Altri capottamenti e finale sotto bandiera gialla
La durezza del circuito e le condizioni del mare hanno continuato a mietere vittime. Dopo i ritiri di Selio, Wyatt e Torrente, anche Brent Dillard è finito fuori gara con un nuovo barrel roll.
L’ultimo colpo di scena è arrivato nel finale con il capottamento di Morin, che stava cercando di riconquistare il podio. Il suo incidente ha provocato una nuova neutralizzazione e, considerato il tempo trascorso e la necessità di ripulire il tracciato, la direzione di gara ha deciso di concludere la corsa sotto bandiera gialla.
Doppietta Sharjah Team
Il successo è così andato ad Arand, autore della seconda vittoria consecutiva dopo il trionfo nell’ultima prova della stagione 2025 a Sharjah. Un risultato che lo proietta al comando della classifica mondiale.
Alle sue spalle, Grant Trask ha completato una splendida doppietta per lo Sharjah Team conquistando il secondo posto, mentre Marszalek ha chiuso sul terzo gradino del podio.
Quarta posizione per Alberto Comparato, bravo a resistere agli attacchi del britannico Ben Jelf, quinto. Andersson ha terminato sesto, precedendo Alec Weckstrom ed Erik Stark, protagonista di una notevole rimonta dall’ultima fila.
A completare la top ten sono stati Alexandre Bourgeot e Cédric Deguisne, mentre Rashed Al Qemzi ha chiuso undicesimo.
Con sette ritiri complessivi e soltanto undici piloti al traguardo sui diciotto partiti, il Gran Premio di Cagliari ha confermato la sua fama di circuito tecnico e selettivo, tornando nel calendario mondiale con una gara spettacolare che difficilmente verrà dimenticata dagli appassionati.
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