Trasporti

Aeroporti sardi, la rete unica divide politica, sindacati e istituzioni Verso l’integrazione degli scali dell’isola: attesi i pareri degli enti, mentre la Cgil chiede maggiori garanzie sul ruolo pubblico.

L’aeroporto di Cagliari-Elmas

Non una nuova partita, ma un incontro che prosegue da anni. Quella dell’integrazione degli aeroporti è una gara aperta da diverso tempo, con al centro, su tutte, la situazione dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Nella sfida la Regione si è inserita prepotentemente negli ultimi mesi, fino all’approvazione di un documento che ha messo per iscritto le linee guida per arrivare a un accordo definitivo con il fondo F2i Ligantia, Fondazione di Sardegna e il principale azionista odierno dell’aeroporto cagliaritano, la Camera di commercio di Cagliari-Oristano, che già nel precedente tentativo – datato 2023 – aveva dato via libera alla rete unica degli aeroporti bocciata poi dalla Corte dei Conti.

La Giunta Todde ha fatto dell’integrazione tra i tre scali dell’isola – insieme a Cagliari, Olbia e Alghero già sotto il controllo del Fondo F2i – un obiettivo politico, destinando negli ultimi bilanci 30 milioni di euro all’acquisizione di azioni che dovrebbero permettere in futuro di avere voce in capitolo nella gestione unitaria del sistema aeroportuale. «Sul tema degli aeroporti – aveva sottolineato Todde a marzo, durante la presentazione della nuova continuità territoriale aerea – non stiamo parlando di una privatizzazione. Stiamo parlando di una rete aeroportuale, cioè di un soggetto riconosciuto dal Ministero, con regole precise. Due aeroporti sardi sono già, di fatto, in mani private – aveva proseguito – il punto allora non è negare la realtà, ma governarla nell’interesse della Sardegna».

In attesa del riscontro degli enti preposti, tra cui anche la Corte dei Conti e l’Enac, che se positivi dovrebbero portare al varo del piano a fine settembre, i dubbi sollevati non solo dalla controparte politica, ma anche da associazioni e sindacati, non sono pochi. Tra gli attori più critici spicca la Cgil. «Non siamo contro – spiega Fausto Durante, segretario generale della Cgil isolana – la realizzazione di una rete integrata degli aeroporti sardi. Questo è infatti un obiettivo contenuto nel Piano nazionale dei trasporti ed è la direzione che tanti sistemi aeroportuali italiani ed europei stanno prendendo. La questione che noi poniamo – puntualizza Durante – è invece il ruolo e la funzione della dimensione pubblica nella governance e nell’orientamento della nuova società che gestirà la rete».

L’articolo completo è disponibile domani all’interno del nuovo numero di Kalaritana Avvenire


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