Energia

Energia, Pichetto Fratin riapre al nucleare durante il convegno Saras La raffineria continua a vedere numeri importanti, ma a rimanere centrale è anche la transizione energetica

L’impianto della Saras | Foto Cacip

Si è svolto ieri, lunedì 22 giugno, a Cagliari, il convegno organizzato da Saras «Il contesto mondiale e il ruolo di Saras per la sicurezza energetica del Paese e della Sardegna». Presenti anche il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e la presidente della Regione Alessandra Todde, con i lavori che hanno toccato ulteriori punti delicati come il nucleare e la transizione energetica.

Saras ha messo sul tavolo numeri importanti. Quella di Sarroch è la prima raffineria del Paese e soddisfa oltre il 21% delle lavorazioni nazionali di greggio e semilavorati, compresi i carburanti speciali avio (JET A1, JP8) e marittimi. Percentuale che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, potrebbe ulteriormente salire nei prossimi anni. «Saras ha saputo contribuire alla sicurezza energetica del Paese in una fase di grande instabilità sui mercati internazionali dell’energia. Si tratta di una realtà di dimensioni internazionali che ha costantemente alimentato il suo stretto rapporto con il territorio», ha affermato il ministro del Governo Meloni. A prendere spazio durante il convegno è stato però anche il tema della transizione energetica, con il ministro Pichetto Fratin che ha ribadito l’interesse di Roma al nucleare. «Dobbiamo prendere in considerazione un’altra forma pulita di produzione di energia – ha affermato il ministro riportato da L’Unione Sarda -quella del nucleare di terza generazione avanzata, i cosiddetti piccoli reattori. Potrebbero produrre a partire dalla metà del prossimo decennio e nel 2040 fornire il 10-15 per cento del fabbisogno nazionale». Quello del nucleare resta comunque un tema ancora divisivo, pensando non solo ai partiti politici, ma al dibattito pubblico e all’impegno di diverse associazioni nella società civile. Ma durante la mattinata c’è stato anche tempo per discutere brevemente sul sistema europeo dell’Emission Trading Sistem (ETS), che anche il Governo ha chiesto di modificare. La presidente della Regione Alessandra Todde ha chiesto al Governo di fare la propria parte per ridurre l’impatto della tassa sull’economia dell’isola già provata dalle sfide del presente.


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