L'intervista

Cristian Mascia: «A Mulinu Becciu ho trovato una vera famiglia» Dall’accoglienza della comunità alla vitalità dell’oratorio, il seminarista di Sinnai ripercorre l’esperienza pastorale vissuta nella parrocchia Madonna della Strada, segnata da relazioni profonde e spirito di fraternità

Incontriamo Cristian Mascia, seminarista al primo anno, originario della parrocchia di Santa Barbara a Sinnai. Dopo il conseguimento della maturità classica e gli anni di formazione vissuti nel seminario minore tra Cagliari e Ozieri, Cristian ha scelto di proseguire il suo cammino vocazionale entrando nella comunità del Seminario Regionale e intraprendendo gli studi teologici presso la Facoltà Teologica della Sardegna. Nel fine settimana ha svolto il proprio servizio pastorale nella parrocchia Madonna della Strada, nel quartiere cagliaritano di Mulinu Becciu. La comunità parrocchiale venne istituita il 12 febbraio 1973, quando l’arcivescovo monsignor Giuseppe Bonfiglioli affidò a don Sergio Pintus il compito di avviare le attività della futura parrocchia per rispondere alle esigenze spirituali del nuovo quartiere in espansione. La scelta del titolo “Madonna della Strada”, tanto caro alla Compagnia di Gesù, richiama il progetto originario della nuova SS 131, che avrebbe dovuto attraversare l’area a ridosso del quartiere.

Che volto di comunità cristiana hai incontrato a Mulinu Becciu?

Insieme a un seminarista provenitene da Nuoro, siamo stati inviati in questa comunità per condividere un cammino di servizio, ascolto e vicinanza alle persone. Fin dal primo giorno siamo stati accolti con grande affetto, come parte di una vera famiglia, in modo particolare dal parroco Mons. Michele Fadda e dall’intera comunità. La parrocchia si distingue per le tante attività che coinvolgono bambini, giovani, famiglie e anziani. Ogni iniziativa nasce dal desiderio di creare comunità e offrire a tutti uno spazio di incontro e crescita umana e spirituale. In questo contesto, l’oratorio rappresenta il cuore pulsante della vita parrocchiale.

Qual è il ruolo dell’oratorio nella vita della parrocchia e cosa lo rende così centrale?

L’oratorio è un luogo pieno di vita, dove si incontrano ragazzi e giovani per giocare, condividere esperienze e costruire amicizie sincere nel segno della fede. Non è soltanto uno spazio ricreativo, ma un ambiente educativo capace di trasmettere valori essenziali come il rispetto, la solidarietà e la collaborazione. Attraverso le attività, i momenti di aggregazione e la presenza degli educatori e degli animatori, tanti ragazzi trovano un punto di riferimento sicuro e accogliente.

Cosa porti con te da questo anno alla Madonna della Strada?

Questa esperienza mi ha aiutato a comprendere più profondamente il valore della parrocchia: una comunità di fratelli e sorelle che, a partire dall’esperienza di fede condivisa, sa costruire relazioni autentiche e profonde, in cui ogni persona può sentirsi accolta, riconosciuta e amata.

di Leonardo Piras

 


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