ASSEMBLEA

Cagliari, il 29 giugno assemblea unitaria sul rinnovo del contratto del credito I sindacati: “Le persone prima di tutto” al centro del confronto su futuro del settore bancario, occupazione e trasformazione digitale

Sarà la Fiera di Cagliari a ospitare il 29 giugno, dalle ore 14.30, l’assemblea unitaria regionale promossa da FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN. L’iniziativa rientra nel percorso di presentazione, consultazione e voto sulla piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del credito ABI, intitolata “Le persone prima di tutto”.

L’appuntamento rappresenta la fase conclusiva delle assemblee svolte in tutta la Sardegna, che secondo le organizzazioni sindacali hanno registrato una partecipazione significativa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Un dato che, viene sottolineato, evidenzia l’attenzione verso un rinnovo contrattuale che si colloca in una fase di profonde trasformazioni del sistema bancario.

All’assemblea parteciperanno anche rappresentanti delle Segreterie nazionali dei sindacati del credito, chiamati a confrontarsi sulle principali sfide che interesseranno il settore nei prossimi anni.

Per le organizzazioni sindacali, il rinnovo del Contratto ABI non riguarda solo aspetti economici e normativi, ma investe il futuro stesso del sistema bancario, il suo rapporto con i territori e la sua capacità di accompagnare lo sviluppo economico e sociale della Sardegna e del Paese.

Negli ultimi anni il settore ha conosciuto un processo di concentrazione sempre più marcato, accompagnato dalla riduzione degli organici e dalla chiusura progressiva degli sportelli. In Sardegna, secondo i sindacati, questa dinamica contribuisce al fenomeno della desertificazione bancaria, con conseguenze rilevanti soprattutto nelle aree interne, dove vengono meno servizi considerati essenziali per cittadini e imprese.

La transizione digitale e l’innovazione tecnologica, sottolineano le sigle sindacali, non possono tradursi in una riduzione della presenza sui territori né in un arretramento della funzione sociale delle banche. Al contrario, devono rappresentare strumenti per migliorare i servizi, sostenere l’occupazione e rafforzare la qualità del lavoro.

Particolare attenzione viene inoltre posta al tema dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di analisi automatizzata dei dati. I sindacati chiedono regole chiare affinché l’innovazione sia governata attraverso la contrattazione collettiva e non si trasformi in uno strumento di controllo o compressione dei diritti dei lavoratori. Gli algoritmi, viene evidenziato, possono supportare il lavoro umano ma non sostituirlo né orientare in modo opaco valutazioni e decisioni.

Tra i punti centrali della piattaforma figurano il rilancio dell’occupazione, con particolare attenzione ai giovani, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, il rafforzamento della formazione continua, la tutela della salute e del benessere lavorativo, il welfare contrattuale, la partecipazione ai processi di cambiamento e la responsabilità sociale delle imprese.

“Le persone prima di tutto” non è soltanto il titolo della piattaforma, ma, sottolineano i sindacati, una visione che pone al centro il valore del lavoro e la necessità di governare le trasformazioni attraverso il confronto e la partecipazione.

Le organizzazioni sindacali invitano gli organi di informazione a partecipare all’iniziativa. Al termine dei lavori saranno disponibili i rappresentanti regionali e le delegazioni nazionali del settore del credito per interviste e dichiarazioni.


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