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Regione e Guardia Costiera insieme per la tutela del mare: approvato il protocollo d’intesa Lo scopo è rendere più efficace l'azione congiunta a salvaguardia di uno dei principali patrimoni ambientali ed economici dell'Isola

La Giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per rafforzare la collaborazione nella tutela del mare e della fascia costiera dell’Isola. Il provvedimento, proposto dalla presidente della Regione d’intesa con l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, punta a rendere più efficace l’azione congiunta a salvaguardia di uno dei principali patrimoni ambientali ed economici della Sardegna.

L’intesa nasce dalla necessità di garantire una gestione integrata dei circa 1.890 chilometri di coste distribuiti in 72 comuni, attraverso una collaborazione stabile tra le istituzioni competenti.

«La Sardegna possiede uno dei patrimoni costieri più estesi e preziosi del Mediterraneo – afferma l’assessora Rosanna Laconi –. Con questo protocollo rafforziamo il rapporto con la Guardia Costiera, una presenza fondamentale sul territorio, per sviluppare un’azione ancora più efficace nella difesa dell’ambiente marino e costiero, nella sicurezza delle attività che si svolgono in mare e nella valorizzazione sostenibile delle nostre coste».

L’accordo prevede la collaborazione in numerosi ambiti strategici: tutela ambientale e del demanio marittimo, protezione della fascia costiera, sicurezza della navigazione e delle attività balneari e portuali, pesca e acquacoltura, monitoraggio delle aree marine protette e dei fenomeni erosivi, raccolta e condivisione dei dati, educazione ambientale e promozione della cultura del mare.

Il protocollo rappresenta una cornice generale di cooperazione che sarà resa operativa attraverso uno specifico documento attuativo, elaborato con il coinvolgimento delle Direzioni marittime di Cagliari e Olbia, nel quale saranno definite le attività e le modalità di collaborazione.

«L’obiettivo è mettere a sistema competenze, conoscenze e capacità operative – aggiunge Laconi – affinché il patrimonio marino e costiero della Sardegna possa essere tutelato con strumenti sempre più efficaci, attraverso un costante scambio di informazioni, il monitoraggio del territorio e iniziative condivise di prevenzione, controllo e sensibilizzazione».

L’assessora sottolinea inoltre che «la tutela del mare e delle coste non riguarda soltanto la conservazione dell’ambiente, ma anche la sicurezza delle persone, il sostegno alle attività economiche legate al mare e la crescita sostenibile delle comunità costiere».

Il protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato previo accordo tra le parti. La delibera non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale: eventuali interventi che richiederanno risorse saranno finanziati con successivi provvedimenti specifici.


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