Trasporti

Aeroporti, si attendono le scelte sull’addizionale comunale Il passaggio decisivo potrebbe avvenire durante la discussione della variazione di bilancio

La Sardegna torna a discutere dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, il contributo di 6,50 euro applicato ai biglietti aerei in partenza dagli aeroporti dell’isola. Il tema approderà nei prossimi giorni nell’Aula del Consiglio regionale durante l’esame della variazione di bilancio, dove la maggioranza sarà chiamata a decidere se destinare risorse all’abolizione della tassa, seguendo l’esempio di Sicilia, Calabria e Friuli Venezia Giulia, che hanno già scelto di intervenire per favorire nuovi collegamenti e aumentare il traffico aereo. Il dibattito è aperto e mette a confronto visioni diverse. Da una parte c’è chi considera l’eliminazione dell’addizionale uno strumento capace di rendere più competitiva la Sardegna, ridurre il costo dei biglietti e attrarre nuove compagnie. Dall’altra emergono dubbi sull’efficacia della misura se non accompagnata da precisi impegni dei vettori e da una programmazione che produca benefici duraturi per il territorio. Tra le posizioni più articolate c’è quella di UilTrasporti, che da tempo sostiene una riduzione selettiva dell’imposta. L’associazione, con il suo segretario nazionale William Zonca, ritiene infatti che l’intervento debba riguardare esclusivamente i mesi invernali, quando l’isola soffre maggiormente la riduzione dei collegamenti e la difficoltà di attrarre flussi turistici fuori stagione. L’obiettivo dovrebbe essere quello di favorire la destagionalizzazione, allungando la stagione turistica e garantendo ai residenti una rete di voli più ampia e stabile durante tutto l’anno.

Il prosieguo dell’articolo si potrà leggere sul numero di Kalaritana Avvenire in edicola domani, domenica 26 luglio, insieme al quotidiano Avvenire in tutta la Sardegna


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