
L’attivista Roberto Loddo (foto FB)
La città è in lutto per la scomparsa prematura di Roberto Loddo, attivista impegnato per anni nel terzo settore e nella politica. Aveva compiuto 45 anni appena una settimana fa. Una figura molto conosciuta in città, soprattutto per il lavoro svolto accanto alle persone più fragili e per il costante impegno sui temi dei diritti.
Loddo è stato attivista dell’Asarp, l’Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica, e presidente della cooperativa sociale Il Giardino di Clara, impegnata nell’accompagnamento verso l’emancipazione lavorativa delle persone che vivono una condizione di sofferenza mentale. Nello stesso ambito aveva coordinato Radio Onde Corte, prima esperienza radiofonica dedicata alla salute mentale in Sardegna.
Il suo impegno si era esteso anche al mondo della giustizia e del carcere, attraverso la collaborazione con la Conferenza regionale volontariato giustizia della Sardegna, realtà che rappresenta enti e associazioni del volontariato impegnati negli istituti penitenziari dell’Isola.
Per dieci anni, inoltre, Loddo era stato alla guida del Manifesto Sardo, giornale online di approfondimento politico, diventato negli anni uno spazio di confronto sui principali temi della politica e della società sarda.
Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social dopo la notizia della sua morte. Tra i primi quello dell’ex deputato sardo Michele Piras: «Oggi la nostra comunità politica perde un caro compagno, un amico caro, un pezzo della nostra storia comune».
Parole di commiato anche dalla garante regionale delle persone private della libertà, Irene Testa: «Ti ricorderò per la libertà del tuo pensiero e per quello che hai saputo trasmettere agli altri». E ancora: «Mancherai alle persone di cui ti prendevi cura, a chi hai ascoltato, aiutato e accompagnato. Che la terra ti sia lieve».
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