
Sarà il Museo Arborense di Oristano a ospitare domani, venerdì 31 luglio, alle 18.30, la serata conclusiva dell’XI edizione del Premio Marchionni, il concorso internazionale d’arte dedicato alla memoria dell’incisore Dino Marchionni, artista urbinate che negli anni Cinquanta si trasferì a Villacidro, dove visse e lavorò fino alla morte.
Per il secondo anno consecutivo il premio si svolge a Oristano, in attesa della conclusione dei lavori di ristrutturazione del Palazzo Vescovile di Villacidro, sede del Museo Magmma e tradizionale casa della manifestazione.
L’edizione 2026 ha registrato 410 opere iscritte, provenienti prevalentemente dall’Italia. Dopo la selezione della giuria, sono approdate alla finale 40 opere, venti per ciascuna delle due sezioni in concorso: Grafica e Pittura.
Nel corso della serata saranno proclamati i vincitori delle due sezioni principali e sarà assegnato anche il Premio Rossopassione, riconoscimento dedicato alle opere pittoriche in cui il rosso rappresenta l’elemento dominante. Il premio intende valorizzare i lavori che, oltre all’impatto artistico, risultano particolarmente coinvolgenti dal punto di vista della percezione visiva, secondo criteri ispirati alle neuroscienze.
A valutare le opere sarà una giuria composta da Vitaliano Angelini, Laura Martinelli, Adriano Corsi, Umberto Palestini, Pietro Tomassini e Arialdo Ceribelli, figure di riferimento del panorama artistico e museale italiano.
Al vincitore assoluto delle sezioni principali andrà un premio di 1.000 euro, accompagnato dalla possibilità di allestire una mostra personale presso l’Archivio Lazzaro di Milano, che offrirà anche una collaborazione artistica.
Al termine della premiazione, tutte le opere finaliste resteranno esposte al Museo Arborense fino al 20 settembre, visitabili dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Promosso dal MAGMMA, con l’organizzazione della Fondazione Estetica & Progresso, la collaborazione del Museo Arborense e il sostegno della Fondazione di Sardegna, il Premio Marchionni continua a rappresentare un importante punto di riferimento per la valorizzazione dell’arte grafica e pittorica contemporanea.
La scelta di Oristano come sede della manifestazione non è casuale. Proprio nella città Marchionni instaurò uno stretto rapporto con l’ambiente artistico locale fin dal suo arrivo in Sardegna: nel 1973 espose al “Cenacolo” di via Dritta, fondato dal conterraneo Tino Biselli, mentre nel 1986 la Pinacoteca comunale di piazza Eleonora ospitò la sua prima grande mostra antologica.
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