Il commento

Morte nel carcere di Bancali, Irene Testa: «Ogni decesso in carcere è una sconfitta dello Stato» Le dichiarazioni della garante delle persone private della libertà in Sardegna

La garante regionale delle persone private della libertà, Irene Testa, interviene sulla morte del detenuto avvenuta nel carcere di Bancali, a Sassari, chiedendo una riflessione sulle condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari.

«La morte avvenuta nel carcere di Bancali ci pone davanti a una domanda, prima ancora che alle responsabilità che saranno accertate dagli organi competenti», afferma Testa. «Se le prime ricostruzioni saranno confermate, ci troveremmo di fronte al gesto estremo di una persona che ha preferito morire tra le fiamme piuttosto che continuare a vivere la propria condizione».

Per la garante si tratta di «un interrogativo che riguarda tutti noi e che nessuna società civile può permettersi di ignorare».

«Ogni morte in carcere è una sconfitta dello Stato», prosegue Testa, sottolineando la necessità di interrogarsi «su quali condizioni materiali, psicologiche e sanitarie possano condurre una persona a una simile disperazione». «Il carcere non può diventare un luogo in cui la sofferenza annienta la speranza».

La garante annuncia che nelle prossime ore approfondirà quanto accaduto all’interno dell’istituto penitenziario sassarese, ribadendo infine un appello alle istituzioni: «Quante altre tragedie dovranno verificarsi prima che la tutela della dignità e della vita delle persone detenute diventi una priorità?».


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