REGIONE

Carcere e lavoro, la Sardegna investe nel riscatto: oltre 1,4 milioni per formare i detenuti Il progetto Per.S.E.I.De. punta sul reinserimento sociale e professionale attraverso percorsi di qualificazione negli istituti penitenziari dell’Isola

Il tempo della detenzione può diventare un’occasione per ricominciare. Con questo obiettivo la Regione Sardegna mette in campo un investimento da 1.491.305,67 euro destinato alla formazione e all’inclusione attiva delle persone detenute, attraverso il progetto “Per.S.E.I.De. – Percorsi Socio-Educativi e di Inserimento per i Detenuti”.

L’intervento, finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico “Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE)” e promosso dall’Assessorato regionale del Lavoro, mira a rafforzare i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, offrendo ai detenuti strumenti concreti per acquisire competenze professionali e affrontare il futuro con maggiori opportunità.

«Il carcere non deve rappresentare soltanto il luogo in cui si sconta una pena, ma anche uno spazio in cui ricostruire il proprio futuro – sottolinea l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca –. La Costituzione assegna alla pena una funzione rieducativa e vogliamo dare attuazione a questo principio attraverso percorsi capaci di restituire dignità e prospettive».

Il progetto prevede la realizzazione di corsi finalizzati all’acquisizione di qualifiche professionali riconosciute e inserite nel Repertorio regionale dei Profili di Qualificazione. I percorsi saranno individuati in collaborazione con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, in coerenza con le esigenze del mercato del lavoro e con le possibilità occupazionali presenti sul territorio.

Le attività formative si svolgeranno all’interno degli istituti penitenziari della Sardegna, utilizzando aule e laboratori già disponibili. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra formazione, autonomia personale e possibilità di reinserimento una volta concluso il periodo di detenzione.

«Restituire dignità attraverso il lavoro significa creare le condizioni perché, dopo la pena, queste persone possano intraprendere un percorso di inclusione e indipendenza, riducendo il rischio di ricadere nell’illegalità – aggiunge l’assessora Manca –».

La Regione sottolinea come la formazione in carcere rappresenti anche un investimento sulla sicurezza collettiva. «Ogni persona che, grazie a un percorso educativo e professionale, riesce a reinserirsi nella società – conclude Manca – è una persona che ha la possibilità concreta di costruire una nuova vita».

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso l’area riservata del portale Sardegna Lavoro. Le domande potranno essere inviate dalle ore 15 del 29 luglio 2026 fino alle ore 23.59 dell’11 settembre 2026.


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