La campagna

Quartu potenzia i controlli contro l’abbandono dei rifiuti con nuove foto-trappole Fino a 17 nuovi dispositivi saranno collocati nelle aree più esposte: il Comune punta sulla prevenzione per evitare un aumento degli abbandoni

Il municipio di Quartu Sant’Elena

Il Comune di Quartu Sant’Elena rafforza la lotta contro le discariche abusive, in città e nelle campagne, con un nuovo sistema di videosorveglianza. L’obiettivo è prevenire un fenomeno che l’amministrazione teme possa aumentare dopo l’introduzione della tariffa puntuale sui rifiuti e la conseguente riduzione dei ritiri dell’indifferenziato.

Il piano prevede il potenziamento delle foto-trappole: fino a 17 dispositivi ad alta definizione saranno presi a noleggio e installati nei punti del territorio maggiormente interessati dall’abbandono dei sacchetti. Le nuove apparecchiature potranno registrare immagini e filmati anche nelle ore notturne.

I dati della Polizia locale confermano la necessità di intensificare i controlli. Negli ultimi mesi il nucleo di vigilanza ambientale ha effettuato 480 verifiche, individuando in cento casi i responsabili. Sono stati inoltre elevati 85 verbali. Altri 70 controlli, effettuati attraverso le telecamere, hanno portato a 25 sanzioni. Attualmente sono 45 le aree monitorate, soprattutto nelle zone periferiche e costiere: Marcolino, Is Ammostus, lungolago Simbirizzi, S’Ecca S’Arrideli, Flumini, Foxi e Capitana.

Finora il Comune ha utilizzato tre telecamere mobili, spostate secondo le necessità. Ora l’ampliamento punta a scongiurare un possibile aumento degli abbandoni legato alla Tarip.

«Da quest’anno i contribuenti pagheranno una parte della tassa sulla base del secco conferito», ricorda l’assessora all’Ambiente Romina Mura. Il rischio, spiega, è che qualcuno scelga di abbandonare i rifiuti per ridurre la propria quantità di indifferenziato. Da qui la necessità di «individuare eventuali azioni di questo tipo, con la sanzione come sacrosanta conseguenza».

L’assessora richiama infine al senso civico dei cittadini, invitandoli a differenziare correttamente, rispettare le regole e segnalare comportamenti irregolari.


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