La decisione

Orosei, sequestrata la pineta di Su Barone: troppi veicoli e rischio incendi Il provvedimento della Procura dopo l’accesso di centinaia di auto oltre il limite: contestati anche i rischi per ambiente, incendi ed evacuazione

La pineta di Su Barone (foto uff. stampa Cfva)

La pineta di Su Barone, nell’area di Su Petrosu a Orosei, è stata posta sotto sequestro preventivo. Il provvedimento, eseguito il 13 agosto dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Nuoro con il supporto dei Carabinieri di Siniscola e della Polizia di Stato, è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Nuoro per tutelare una zona sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali.

Il sequestro riguarda l’intera area della pineta, con l’eccezione delle piste e degli stalli autorizzati per la sosta secondo il Piano di Utilizzazione dei Litorali e la relativa variante. Il limite previsto era di 180 veicoli, in corrispondenza dei posti auto predisposti. Secondo quanto accertato, però, i controlli sugli accessi e sul corretto parcheggio non sarebbero stati effettuati in modo adeguato, consentendo l’ingresso e la sosta indiscriminata all’interno dell’area forestale.

La presenza di un numero di mezzi molto superiore a quello consentito avrebbe provocato una grave compromissione dell’ambiente, in un sito di particolare pregio. Le condotte contestate avrebbero inoltre violato le prescrizioni regionali antincendio, che vietano la sosta nei terreni forestali e nelle aree boscate.

Particolarmente preoccupanti, secondo gli inquirenti, sono le condizioni climatiche attuali, segnate da temperature molto elevate e dalla forte disidratazione della vegetazione. In queste condizioni, l’eccessiva presenza di automobili aumenta il rischio di innesco e propagazione degli incendi.

La situazione avrebbe inoltre creato un serio problema di sicurezza per le persone. Nella pineta sarebbero stati presenti circa 700-800 veicoli, distribuiti senza un criterio uniforme sotto gli alberi e in assenza di adeguate vie di fuga. In caso di incendio, un’evacuazione improvvisa avrebbe potuto risultare estremamente difficoltosa, ostacolando anche gli interventi dei soccorritori e mettendo a rischio la vita delle persone presenti.

La Procura precisa che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone eventualmente coinvolte dovranno quindi essere accertate nel corso del processo, senza escludere ulteriori sviluppi investigativi o probatori, anche a loro favore.


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