I dati

Sardegna, il settore della birra continua a crescere: aumentano le imprese I dati pubblicati da Confartigianato Sardegna confermano il trend positivo

La birra in Sardegna non è più solo un prodotto per dissetarsi nelle calde serate trascorse in compagnia – nei limiti giusti, ovviamente – ma anche sempre più un volano economico. Secondo l’ultimo report presentato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte UnionCamere-Infocamere 2026, sull’isola nel 2025 le imprese attive nel settore erano 45, di cui 20 artigiane. Con un +9 fatto registrare nelle attività brassicole aperte negli ultimi quattro anni, di cui 3 artigiane.

Numeri che influiscono su occupazione diretta e indotto – che comprende agricoltura, logistica, l’horeca, packaging e consulenze – portando i lavoratori occupati nel settore a circa 800. A questi dati si aggiungono quelli del consumo dei sardi del prodotto, che spiegano in parte anche la crescita del settore.  Secondo recenti analisi sul consumo, oltre 750 mila sardi avrebbero consumato (raramente, stagionalmente o tutti i giorni) birra, spendendo oltre 70milioni di euro per l’acquisto (industriale o artigianale), pari a circa 90 euro a famiglia all’anno. Sempre secondo l’indagine sono circa 4 i milioni di litri prodotti nell’Isola, settima per numero di birrifici artigianali in Italia dove quelli totali sono 313.
«Come certificano questi numeri il settore in Sardegna cresce di giorno in giorno. Un mondo, quello dei piccoli birrifici, che arricchisce il territorio sardo, dove qualità e artigianato sono le coordinate fondamentali in cui s’inseriscono metodo di lavorazione, materie prime impiegate nonché professionalità, passione ed eccezionale competenza dei maestri birrai artigiani. Quindi, un vero e proprio fenomeno culturale e un settore in espansione, ricco di opportunità e buone prospettive» ha affermato il presidente di Confartigianato Sardegna Giacomo Meloni. «Le imprese artigiane del settore non producono soltanto una bevanda di qualità, ma generano occupazione, sostengono l’economia locale e alimentano un’importante filiera che coinvolge agricoltura, trasformazione alimentare, logistica, packaging, ristorazione, commercio e turismo – ha concluso Meloni – ogni nuovo birrificio rappresenta un investimento sul territorio e contribuisce a creare valore diffuso nelle comunità locali».


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