
L’incontro tra Trepy e il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane | Foto Cagliari Calcio/Facebook
«Ringrazio tutto il personale sanitario, la struttura e in primis la dottoressa Milia e il direttore Ponti per quello che è stato un lavoro di equipe davvero decisivo». Così il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha iniziato il suo discorso davanti ai microfoni durante la conferenza stampa organizzata dall’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari per fare il punto sulla situazione di Yael Trepy, giovane giocatore rossoblù risvegliatosi dal coma dopo due giorni. Il ventenne francese sta meglio e, secondo quanto affermato dalla direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata Stefania Milia, sarà trasferito nell’ambito del dipartimento di Emergenza-Urgenza, dalla Terapia Intensiva Emergenza-Urgenza alla Medicina d’Urgenza. Uno step importante prima dell’inizio della riabilitazione. Importante è stata però anche la visita al giocatore fatta dal tecnico dei rossoblù Fabio Pisacane, del dirigente Roberto Muzzi e del direttore sportivo Pietro Accardi, sottolineata durante la conferenza stampa dal numero uno del club rossoblù.
«La vicenda rappresenta l’occasione per ricordare il valore della rete dell’emergenza e del servizio sanitario pubblico – ha sottolineato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou sassarese – Se qualcuno vuole parlare di miracolo, io preferisco parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dal 118, che è intervenuto tempestivamente e ha assicurato le prime cure e l’intubazione, fino all’arrivo in ospedale e al lavoro degli anestesisti, degli intensivisti, degli pneumologi e di tutti i professionisti coinvolti: ognuno ha fatto la propria parte con competenza e tempestività. È importante raccontarlo, perché ogni giorno il nostro servizio sanitario affronta situazioni difficili e spesso lo fa lontano dai riflettori. Questa volta possiamo raccontare una storia che sta evolvendo positivamente ed è il risultato del lavoro di una grande squadra». «Il paziente – ha invece affermato la dottoressa Milia – è giunto in ospedale in condizioni di estrema gravità a seguito di una sindrome da annegamento, dopo il tempestivo intervento dell’équipe di soccorso, supportata dal mezzo infermieristico di AREUS, che ha provveduto alla stabilizzazione, all’intubazione e al supporto delle funzioni vitali sul luogo dell’evento – ha proseguito – All’arrivo presentava una grave insufficienza respiratoria acuta conseguente all’inalazione di acqua. Gli accertamenti diagnostici hanno escluso lesioni neurologiche acute e documentato un importante interessamento polmonare». Milia ha poi precisato che «Le condizioni sono oggi stabili, ma il paziente necessita della prosecuzione dell’iter diagnostico e terapeutico in ambito ospedaliero».
«C’è stato un grande esempio di tempestività e competenza – ha affermato inoltre il presidente del Cagliari Giulini – i soccorsi sono arrivati in pochissimi minuti dopo l’accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave, probabilmente fatale. Tutti eravamo molto preoccupati, il nostro dottor Gabriele Cirillo e il fisioterapista Simone Ruggiu ci hanno sempre aggiornati da qui rimanendo costantemente col ragazzo. Li voglio ringraziare col cuore come ringrazio tutti quelli che hanno permesso a Yael Trepy di essere ancora con noi».
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