
Il giovane Yael Trepy | Foto Facebook Cagliari Calcio
Il giovane attaccante del Cagliari Yael Trepy si è risvegliato dal coma farmacologico. L’ospedale Santissima Annunziata di Sassari ha dato la notizia nell’ultimo bollettino medico della serata di ieri, martedì 18 agosto. Il ventenne francese, che era rimasto vittima di un incidente in piscina nel weekend di Ferragosto mentre si trovava in una villa privata nella località di Baja Sardinia, rimane comunque nel reparto di Terapia Intensiva e sotto osservazione nell’ospedale sassarese.
Vigile e cosciente, Trepy, secondo quanto riportato da L’Unione Sarda nell’edizione odierna del quotidiano, avrebbe anche incontrato la madre – giunta in Sardegna per stargli vicino – e avrebbe avuto una conversazione con il presidente del club Tommaso Giulini e l’allenatore Fabio Pisacane. Sui propri social, il numero uno del Cagliari ha così commentato: «Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi arriva una notizia e cambia tutto. Poco fa è arrivata quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme».
Di seguito il comunicato stampa pubblicato dall’ospedale Santissima Annunziata e riportato dai canali ufficiali del Cagliari Calcio:
«Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio. Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente», ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro».
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