
L’aula del Consiglio regionale
È arrivato il giorno dell’insediamento della commissione speciale per l’energia, organismo istituito dal Consiglio regionale più di un anno fa e rimasto finora sulla carta. Un ritardo legato soprattutto alla difficoltà di trovare un accordo all’interno del Campo largo sulla presidenza.
Secondo gli accordi iniziali, la guida della commissione sarebbe dovuta spettare a un esponente del centrodestra, Stefano Tunis, di Sardegna al Centro 20Venti. Un’intesa che il Pd ha continuato a difendere nel tempo, mentre il Movimento 5 Stelle ha più volte espresso contrarietà all’ipotesi di affidare la presidenza a un rappresentante dell’opposizione.
La questione è rimasta così al centro delle tensioni politiche anche nei mesi successivi, fino a quando la minoranza ha indicato la presidenza di Tunis come una delle condizioni per favorire l’approvazione della variazione di bilancio prima della pausa di Ferragosto. Salvo sorprese dell’ultima ora, sarà dunque proprio Tunis ad assumere oggi la guida dell’organismo.
La commissione si troverà ad affrontare uno dei dossier che più hanno messo alla prova la maggioranza che sostiene la Giunta regionale, insieme a quello della sanità: la politica energetica. Un tema destinato a intrecciarsi con le scelte sul territorio, sulle rinnovabili e sulla tutela paesaggistica.
Proprio dall’attività della nuova commissione potrebbe inoltre arrivare una spinta a riportare al centro del dibattito delle commissioni Urbanistica e Attività produttive la proposta di iniziativa popolare Pratobello 24, da mesi al centro del confronto politico regionale. L’insediamento rappresenta quindi l’avvio concreto di un lavoro destinato a incidere su una delle questioni più controverse della legislatura.
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