INAUGURAZIONE

Iglesias, la nuova sede del Corpo forestale intitolata a Michele Murenu Inaugurata la struttura dedicata al giovane agente morto a 24 anni mentre si recava a spegnere un incendio. Todde: “La sua storia accompagnerà le nuove generazioni di forestali”

È stata inaugurata questa mattina a Iglesias la nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, intitolata a Michele Murenu, l’agente forestale di 24 anni morto il 24 agosto 2024 in un incidente stradale mentre si recava a spegnere un incendio nel territorio di Villaperuccio.

Originario di Assemini e in servizio alla Stazione forestale di Santadi, Murenu perse la vita mentre raggiungeva un rogo in località Nuraghe de is Animas. Alla cerimonia hanno partecipato i genitori, Mario e Cristina, e numerose autorità civili e militari.

“È importante che questa sede porti il nome di Michele, soprattutto pensando alle nuove generazioni di forestali”, ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde. “Ogni volta che varcheranno questa soglia vedranno il suo nome, conosceranno la sua storia e i valori che ha rappresentato”.

Todde, anche in qualità di Capo del Corpo forestale, ha ricordato “il sacrificio, l’onestà, la discrezione e la dedizione al lavoro” del giovane agente, sottolineando il valore della memoria istituzionale: “Il Corpo forestale è una famiglia e ha il compito di conservare la memoria di chi ne ha fatto parte. Michele rappresenta tutto questo”.

Particolare significato ha avuto anche l’ulivo donato dalla famiglia Murenu e piantato davanti alla sede. “È una pianta capace di resistere al tempo, agli incendi e alle avversità. Vederlo crescere insieme a questo luogo è una delle testimonianze più belle”, ha detto Todde.

La nuova struttura, dotata anche di una base elicotteri, rappresenta un importante presidio per la tutela dell’ambiente e del patrimonio forestale e per la sicurezza del territorio. Al recupero e alla valorizzazione dell’immobile hanno contribuito la Provincia e il Comune di Iglesias, proprietario della struttura.

“Si inaugura una sede moderna e funzionale e, insieme ad essa, un luogo che custodirà una memoria e testimonierà un esempio per le generazioni future”, ha sottolineato il comandante del Corpo, Gianluca Cocco. L’intitolazione a Murenu, ha aggiunto, è “un atto di riconoscenza e di profondo rispetto verso un giovane uomo che, incarnando il senso di responsabilità e lo spirito di servizio della nostra divisa, ha perso la vita servendo il proprio territorio”.

“L’ulivo sarà la testimonianza viva di un figlio, di un collega e di un servitore dell’Amministrazione che resterà per sempre nella memoria collettiva”, ha concluso Cocco.


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