La manifestazione

Sciopero generale in Sardegna, migliaia in piazza contro caro vita, riarmo e crisi dei servizi Dalle scuole alla sanità, passando per salari e diritto alla casa: a Cagliari in corteo studenti, lavoratori e pensionati

Giornata di sciopero generale anche in Sardegna, con manifestazioni in tutta l’Isola, da Cagliari a Sassari, passando per Nuoro e altri centri. Al centro della protesta il caro vita, la questione salariale, il riarmo, il futuro della scuola e della sanità. A scendere in piazza, soprattutto giovani, lavoratori e pensionati, chiamati dall’Unione sindacale di base e da diverse associazioni. In Sardegna alla mobilitazione si sono uniti anche i comitati che sostengono la legge d’iniziativa popolare «Pratobello 24», contro la speculazione energetica.

A Cagliari il corteo è partito da piazza Garibaldi e si è diretto verso l’area dei parcheggi tra il molo Sant’Agostino e la calata Sant’Agostino, attraversando le vie del centro storico e il lungomare. Le immagini pubblicate sui social mostrano una partecipazione ampia, con giovani e adulti insieme. «Siamo qui in corteo – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana, Rebecca Pisanu, rappresentante Unicaralis degli studenti universitari – e siamo tantissimi. Molte persone hanno risposto oggi all’appello per continuare le mobilitazioni, protestare contro il caro vita e chiedere che i soldi vengano investiti nell’istruzione, nel lavoro e nei nostri diritti. Le mobilitazioni ormai abbracciano tutte le realtà e tutti i comparti sociali, dagli studenti universitari e liceali fino al mondo del lavoro. È una lotta unitaria.

Per voi studenti ci sono anche una serie di criticità specifiche. Quali sono le principali?

Abbiamo iniziato con una mobilitazione contro il caro vita, ma le nostre rivendicazioni sono molto più ampie. Vogliamo che le scuole e le università siano luoghi sicuri, prima di tutto dal punto di vista delle infrastrutture, perché anche a Cagliari viviamo problemi legati agli edifici scolastici e universitari. Vogliamo inoltre un’università veramente libera e gratuita. Sono le nostre principali rivendicazioni: un’università libera, gratuita e sicura.

C’è poi il tema degli alloggi, che riguarda soprattutto gli studenti fuori sede.

Il problema del caro affitti diventa ogni anno più grave. Le case disponibili vengono utilizzate principalmente per i turisti e quindi una parte degli alloggi viene sottratta agli studenti. Di conseguenza, gli alloggi sono pochi e quelli disponibili hanno prezzi estremamente elevati. Ogni anno gli affitti aumentano, spesso con le utenze escluse. E le misure adottate finora non sono sufficienti a risolvere il problema.

Qui l’intervista audio a Radio Kalaritana.


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