
Trasformare una condizione di precarietà e difficoltà in un’opportunità di lavoro stabile, attraverso la creazione di una nuova attività imprenditoriale. È l’obiettivo del bando predisposto dal Comune di Cagliari, che mette a disposizione un budget di due milioni di euro per sostenere chi ha un’idea d’impresa, ma non dispone delle risorse necessarie per realizzarla.
Il progetto, denominato «Contributi per nuove attività imprenditoriali rivolti a soggetti vulnerabili», rientra nel programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. L’iniziativa prevede un percorso di formazione iniziale, seguito da contributi economici e assistenza per accompagnare i partecipanti nella realizzazione e nello sviluppo della propria attività.
La misura è destinata a una platea compresa tra 60 e 80 persone che vivono condizioni di svantaggio economico o sociale: persone con redditi bassi o assenti, inoccupati e disoccupati, percettori del Reis — a Cagliari sono 1.631 —, donne beneficiarie del Reddito di libertà e altri soggetti in situazioni di vulnerabilità.
«Abbiamo lavorato tanto a questo progetto», ha spiegato l’assessore comunale alle Attività produttive, Carlo Serra. «L’intento è quello di accompagnare chi vuole mettere su un’impresa affinché un giorno possa anche affrancarsi dai mezzi di sostegno che oggi riceve».
Dalle prime giornate di presentazione e dagli incontri con i potenziali beneficiari, ha aggiunto Serra, è emersa una platea molto diversificata per tipologie ed età. «Non ci sono limiti, massima libertà nella scelta della tipologia di impresa», ha precisato l’assessore.
Il dirigente del settore Attività produttive, Alessandro Cossa, ha evidenziato come le difficoltà economiche possano colpire anche persone con esperienza e competenze imprenditoriali consolidate. «A volte la crisi ha messo in ginocchio anche imprenditori esperti e preparati. Le competenze, dall’autoriparazione ai lavori per i condomini, però rimangono e possono essere recuperate e valorizzate», ha osservato.
Il bando è rivolto, in linea generale, ai residenti nel Comune di Cagliari. È prevista però un’eccezione per le donne beneficiarie del Reddito di libertà, per le quali non sono stabiliti limiti territoriali. Una scelta legata alla particolare condizione di chi può avere la necessità di lasciare il proprio Comune per allontanarsi da situazioni di pericolo.
«Spesso sono proprio le situazioni di pericolo a dettare la necessità di allontanarsi dal proprio Comune», ha spiegato Cossa.
L’iniziativa punta così a utilizzare il sostegno economico e la formazione non soltanto per favorire la nascita di nuove imprese, ma anche per offrire a persone in condizioni di fragilità la possibilità di costruire un percorso di autonomia lavorativa e personale.
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